Debiti ed eredità - garanzie obbligazionarie e morte del garante [Commento 4]

  • karalis 17 giugno 2008 at 23:02

    Ma anche la moglie del defunto (in comunione di beni)può chiedere la rinuncia all'eredità?

    I creditori possono soddisfarsi sui beni della comunione solo dopo aver escusso i beni personali e solo fino al valore della quota del coniuge obbligato. Dopodichè entra in gioco il meccanismo, eventuale, di rinuncia all'eredità.

    Cercherò di spiegarmi con un esempio.

    Supponiamo che il defunto abbia beni personali per un valore di 100 mila euro. E che il patrimonio della comunione abbia un valore di 50 mila euro.

    Se i debiti del defunto sono inferiori (anche per un centesimo di euro) a 100 mila euro, non conviene rinunciare all'eredità.

    Se il defunto lascia debiti fra 100 mila e 125 mila euro, la rinuncia all'eredità è indifferente. I creditori aggrediranno comunque i beni in comunione fino al valore della quota del defunto (25 mila euro).

    Se il defunto lascia debiti in misura superiore a 125 mila euro, è necessario per il coniuge superstite esercitare il diritto alla rinuncia dell'eredità. Altrimenti i creditori potranno aggredire anche i beni in comunione (25 mila euro) e personali del coniuge superstite.

    Spero di essere stata chiara.

    P.S. Ovviamente ciò vale solo nel caso in cui i debiti siano stati contratti esclusivamente dal defunto.
    E che cioè il coniuge superstite non sia nè coobbligato nè garante.

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