Sovraindebitamento – debiti ed esdebitazione [Commento 4]

  • elena1972 4 ottobre 2014 at 12:06

    Buongiorno,
    il curatore fallimentare non si sta dimostrando molto collaborativo nel fornirmi le date che lei mi ha indicato nella risposta.
    Insisterò comunque perché, visto che intendo rivolgermi ad un avvocato per verificare la sussistenza delle richieste dell'Agenzia delle entrate, o a me o all'avocato queste date dovrà fornirle.
    Saluti.

    • Simone di Saintjust 4 ottobre 2014 at 12:28

      Grazie per il feedback. A nostro parere dovrebbe essere l'avvocato a presentare al curatore fallimentare una formale istanza di accesso agli atti, motivando dettagliatamente l'interesse del cliente nell'acquisire tali informazioni. Se l'Agenzia delle entrate e l'INPS hanno effettuato il tentativo di insinuazione al passivo ed il curatore fallimentare ha loro opposto un diniego non propriamente conforme alle vigenti procedure, può essere anche comprensibile l'atteggiamento non collaborativo. Lei potrebbe richiedere al curatore i danni equivalenti agli importi che dovrà versare ai creditori non insinuati nella procedura fallimentare.

      D'altra parte, è normale anche non attendersi un atteggiamento collaborativo da parte di Agenzia delle Entrate ed INPS. Non hanno alcun interesse a fornire informazioni che potrebbero mettere in risalto la tardività negligente nella presentazione di una richiesta di insinuazione al passivo, nè la loro eventuale esclusione illegittima. L'ammissione al passivo fallimentare avrebbe al massimo comportato un rimborso parziale dei crediti vantati, rimborso che nella situazione attuale possono esigere integralmente, come del resto hanno fatto.

      Comunque, le formuliamo l'auspicio che la questione possa risolversi per lei in modo favorevole.

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