Sanzioni cui è soggetto il debitore quando firma assegni post datati

La legge vieta espressamente l'emissione di assegni bancari postdatati e prevede, qualora venga indicata una data posteriore a quella di effettiva emissione, l'applicabilità del bollo delle cambiali (12 per mille) e delle sanzioni previste dal dpr 642/1972, articolo 25 (da 20 a 50 volte l'imposta non corrisposta).

Le sanzioni sono comminate dall'Ufficio del Registro (presso l'Agenzia delle Entrate) a carico di chi ha emesso l'assegno e dietro segnalazione della banca che riceve il titolo prima della scadenza, stante l'obbligo a suo carico di pagarlo nel caso vi sia la copertura (l'assegno, pur se postdatato, conserva la sua validità di mezzo di pagamento).

Nel caso in cui l'assegno risulti invece scoperto, la regolarizzazione (ovvero il pagamento del bollo e delle sanzioni) è necessaria per poter dare al titolo efficacia esecutiva e per poterlo protestare. Alla regolarizzazione può procedere lo stesso portatore/beneficiario (il creditore) recandosi presso l'Agenzia delle entrate. Con le successive azioni esecutive questi potrà poi rivalersi sul debitore.

Inoltre l'articolo 31 prescrive: “L'assegno bancario è pagabile a vista. Ogni contraria disposizione si ha per non scritta. L'assegno bancario presentato al pagamento prima del giorno indicato come data di emissione è pagabile nel giorno di presentazione”.

L'esperienza ci racconta di frequenti casi in cui le società di recupero crediti hanno presentato all'incasso gli assegni postdatati, dopo il mancato pagamento di una o più rate previste nell'accordo transattivo con il debitore. Esponendo il debitore a pesanti sanzioni amministrative ed al protesto.

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Stai leggendo Sanzioni cui è soggetto il debitore quando firma assegni post datati Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 30 gennaio 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 13 dicembre 2016 Classificato nella categoria accordo transattivo a saldo stralcio Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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