Liberatoria per ottenere la cancellazione del nominativo dagli archivi dei cattivi pagatori

E' necessario ottenere un'altra liberatoria da parte del creditore in cui non si faccia alcun riferimento al tipo di accordo a saldo e stralcio, ma solo alla regolarizzazione del pagamento del debito.

Se noi inviassimo il documento di cui al punto precedente per ottenere la cancellazione della segnalazione che ci riguarda dalla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF) tale cancellazione verrebbe effettuata solo dopo tre anni a partire dalla data del documento.

Si tratterebbe infatti dell'attestazione del pagamento di un debito con sofferenze e morosità, sanate solo parzialmente. E c'è da aggiungere che alla CRIF non cancellano mai il debitore, se nella liberatoria si accenna ad una soluzione di concordato transattivo. La ragione è che CRIF cerca comunque di mantenere traccia, nell'archivio EURISC, dei debitori che non hanno saldato l'intero debito, pur se il contenzioso con il creditore ha avuto termine.

In pratica, nella seconda liberatoria, dovrà essere sancito che il debitore ha regolarizzato tutte le pendenze relative al credito erogato al debitore, senza alcun riferimento alle modalità con cui ciò è avvenuto. Modalità che è necessario invece descrivere nel documento di “liberatoria a garanzia di future pretese” per evitare che ci vengano reiterate, negli anni a venire, ulteriori richieste di pagamento.

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  • antonella 15 luglio 2015 at 14:45

    Dieci anni fa, per un problema di lavoro di mio marito abbiamo contratto debiti con 2 banche non ancora saldati. in questi giorni mi ha contattato una società di recupero crediti di una delle 2 banche proponendomi un saldo a stralcio per circa 6000 euro a fronte di un debito di euro 13.000 potendo pagare con bollettini postali da 70 euro al mese. Non abbiamo nulla di intestato e mio marito ha già un pignoramento del quinto dello stipendio. Se pago mi hanno detto che faranno la comunicazione per la cancellazione da crif.... è vero? Mi conviene?

    • Ludmilla Karadzic 15 luglio 2015 at 17:21

      Se l'unica motivazione per cui lei procederebbe al pagamento dei 6 mila euro è quella di poter essere riammessa nel circuito del credito, il consiglio spassionato è di lasciar perdere.

      Innanzitutto perchè la sua famiglia è già sovraindebitata ed un ulteriore prestito, se mai glielo concedessero (cosa impossibile fino a quando resterà insoluto l'altro finanziamento) aggraverebbe la sua già precaria situazione di debitrice in sofferenza.

      In ogni caso, anche se lei saldasse il conto pure con la seconda banca ed entrambe le posizioni fossero effettivamente cancellate dalla CRIF, il problema sarebbe comunque rappresentato dall'esistenza delle cosiddette banche occulte dei cattivi pagatori. Una lettura degli articoli raccolti in questa sezione potrebbe aiutarla a capire di cosa si tratta.

      Diverso è il discorso se lei avesse deciso di pagare per un obbligo etico morale o perchè preferisce non essere più scocciata da creditori petulanti. In questo caso, tuttavia, è doveroso aggiungere che, a nostro avviso, uno sconto sul debito complessivo di soli 7000 euro ci sembra assolutamente insufficiente.

      Soprattutto tenendo conto del periodo di crisi attuale, che la pratica è stata acquistata dalla società attuale creditrice al massimo per 50 euro, che il credito puzza di prescrizione, e che avendo suo marito già in corso un pignoramento per debiti ordinari, la vostra posizione contrattuale può essere definita abbastanza "forte".

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