Debiti di un futuro suocero

Debiti con finanziarie

La mia compagna ha i genitori separati (ma non divorziati).

Il padre vive in una casa di proprietà intestata al 50% e lui e 50% alla madre.

La madre ha a sua volta una casa di proprietà.

Il padre pensionato negli ultimi anni sta contraendo debiti con finanziarie altamente al di sopra delle sue capacità di pagamento e cosi mensilmente dobbiamo contribuire a questa cosa.

Indicativamente la sua pensione è di 1100 euro di cui ne restano circa 850 detratto il 1/5 di un prestito a cui vanno ulteriormente detratti altri 360 euro delle rate mensili rimanenti.Le cifre sono approsimative in quanto, oltretutto, non si degna nemmeno di mostrarci i contratti dei debiti.

Ora visto che la situazione sta pure peggiorando e non volendo rischiare di rimetterci in prima persona (più di quanto non stia già accadendo) come dovremmo procedere? Con peggioramento intendo che ha saltato il pagamento degli ultimi 4 mesi di prestiti e ci siamo dovuti sobbarcare una spesa non indifferente.

Lui ha già accettato di "regalarci" la sua % di casa in modo almeno da tutelarla nel peggiore dei casi, quindi ci rivolgeremo ad un notaio per fare questa operazione. Ma è davvero cosi o possono comunque portarla via non essendo più sua? Inoltre anche questo mese ha saltato il pagamento di una rata che dovremmo nuovamente pagare noi. Per concludere l'opera abbiamo provveduto a saldare (come se non bastasse) lo scoperto sul conto corrente di altre 1600 euro dove a detta dell'operatore ci sono altri problemi ma che per privacy non ci può comunicare essendo il genitore unico intestatario.

Siamo abbastanza preoccupati per questa situazione visto che nemmeno noi navighiamo nell'oro. Se dovesse nuovamente mancare dei pagamenti e quindi le finanziarie dovessero procedere per via legali potrebbero intaccare il patrimonio della mia compagna e di sua madre (case comprese)?

Loro hanno qualche obbligo nei suoi confronti? Sinceramente dopo tutto il nostro impegno e la sua completa mancanza di riconoscenza o di un minimo di impegno vorrei davvero sapere se siamo in qualche modo coinvolgibili nella sua autodistruzione economica.

La moglie e la figlia del debitore non saranno direttamente coinvolte nelle eventuali azioni esecutive

A meno che la moglie separata o la figlia del debitore non abbiano prestato garanzia, esse non saranno direttamente coinvolte nelle eventuali azioni esecutive intraprese dai creditori per i debiti contratti.

La riscossione coattiva per via giudiziale potrebbe comportare il pignoramento del 20% della pensione del debitore e l'iscrizione di ipoteca sulla quota di comproprietà della casa.

Qualora la situazione peggiorasse, non è possibile escludere un tentativo di pignoramento e di successiva espropriazione dell'immobile, anche se la comproprietà con la moglie separata, non debitrice, e l'eventuale difficoltà alla divisione del bene, ne renderebbero problematica l'attuazione.

Quando la massa debitoria dovesse superare il valore commerciale della metà dell'immobile, sarà necessario valutare, al momento, l'opportunità e la convenienza di una rinuncia all'eredità.

La situazione, tuttavia, potrebbe ulteriormente complicarsi nel caso in cui il coniuge superstite risultasse essere proprio il debitore.

14 settembre 2012 · Andrea Ricciardi

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