Debiti – cosa fare quando non si può pagare [Commento 2]

  • ion 29 ottobre 2013 at 11:16

    Ciao,vorrei un consiglio,sono citadino straniero,ho avuto una ditta in italia da 2007,lavorando nel settore di commercio.Dal 2010 non sono stato piu in grado di pagare i debiti verso lo stato,ho continuato a lavorare,facendo altri prestiti anche in banca.Ora ho dovuto chiudere la ditta,ho debiti verso equitalia di cca 12000€, l'agenzia delle entrate 24000 e alla banca di 37000€.Non posso piu trovare un lavoro in italia per mantenermi la famiglia e sono costretto a tornare nel mio paese,che e nel unione europea.Non penso che sara possibile pagare questi debiti in questa vita,se nn vinco superenalotto(che fra l'altro nn gioco).Cosa mi succedera se mi trovo un lavora nel mio paese?Non ho una casa da nessuna parte,solo un furgone vecchio con quale spero di lavorare per fare mangiare i miei figli.Grazie

    • Simonetta Folliero 29 ottobre 2013 at 11:50

      Ci limitiamo ad esaminare solo i debiti verso Equitalia e quelli reclamati dall'Agenzia delle Entrare, che, prima o poi, saranno anch'essi affidati ad Equitalia. Infatti, è assai inverosimile che la banca possa ritenere conveniente l'escussione coattiva dei propri crediti nei confronti di un debitore nullatenente ritornato nella terra di origine.

      L'Agenzia delle Entrate italiana, attraverso Equitalia, ha la possibilità di riscuotere, in Italia, un credito sorto in uno stato straniero. Così come gli stati stranieri possono riscuotere, per conto dell'Agenzia delle Entrate italiana, nonché di Equitalia, crediti contratti in Italia da cittadini stranieri.

      Gli Stati o territori con i quali sono in vigore accordi bilaterali per lo scambio di informazioni e per l'assistenza al recupero crediti di tipo esattoriale, sono quelli indicati nel seguente elenco:

      - Austria
      - Belgio
      - Bulgaria
      - Cipro
      - Danimarca
      - Estonia
      - Finlandia
      - Francia
      - Germania
      - Grecia
      − Irlanda
      − Islanda
      − Lettonia
      − Lituania
      − Lussemburgo
      − Malta
      − Norvegia
      − Paesi Bassi
      − Polonia
      − Portogallo
      − Regno Unito
      − Repubblica ceca
      − Romania
      − Slovacchia
      − Slovenia
      − Spagna
      − Svezia
      − Ungheria

      E' possibile, pertanto, che il debitore straniero che abbia accumulato debiti di tipo esattoriale in Italia, possa essere escusso in patria con azioni coattive, tipo "pignoramento del quinto dello stipendio" oppure "pignoramento del conto corrente", compatibilmente, è ovvio, con la normativa vigente nel suo paese di origine.

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