Cosa potrebbe cambiare con il nuovo DDL sulle liberalizzazioni

1. Il nuovo ddl sulla concorrenza che potrebbe cambiare il mondo delle liberalizzazioni » Pillole informative
2. Le liberalizzazioni sull'rc auto
3. Le liberalizzazioni: cosa cambia per avvocati e notai
4. Cosa cambia per i fondi pensione con il nuovo ddl sulle liberalizzazioni
5. Novità per ingegneri e farmacisti introdotte con il ddl sulle liberalizzazioni
6. Cosa cambierà per le banche dopo il ddl sulle liberalizzazioni
7. Come cambierà il mercato dell'energia dopo l'approvazione del ddl sulle liberalizzazioni
8. Le liberalizzazioni che riguardano le telecomunicazioni
9. Altre novità che riguardano le nuove liberalizzazioni

Il nuovo ddl sulla concorrenza che potrebbe cambiare il mondo delle liberalizzazioni » Pillole informative

Il disegno di legge sulla concorrenza prevede una serie di significative innovazioni, che vanno dall'rc auto al notaio, passando per fondi pensione, banche, farmacie ed altro.

Il ddl Concorrenza, a parere del governo, punta a far calare le tariffe o diminuire i prezzi e aprire pezzi di mercato oggi non tanto accessibili per nuove iniziative imprenditoriali.

Queste misure, in teoria, potrebbero portare a un aumento del Pil fino a 2,6 punti in 5 anni.

Comunque, sebbene sia un disegno di legge (e, quindi, un testo che necessiterà di tutto l’iter di approvazione parlamentare), quanto approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 febbraio 2015 per promuovere la concorrenza è destinato ad apportare significative novità.

Vediamo quali sono le più importanti nel prosieguo dell'articolo.

Le liberalizzazioni sull'rc auto

Con il ddl Concorrenza arriva un pacchetto di misure per la comparabilità delle offerte sull’Rc Auto con l’obbligo da parte delle assicurazione a praticare forti sconti se il cliente accetta alcune misure, come l’istallazione della scatola nera o il controllo preventivo dei veicoli.

Si ritorna a parlare di sconti in presenza della scatola nera e/o a fronte della non cedibilità del diritto di risarcimento.

Un punto, quest’ultimo, tutt'altro che concorrenziale, visto che tra le sue conseguenze, c’è quella di legare l’automobilista solo ad alcuni carrozzieri convenzionati con le compagnie.Con chiaro effetto sui prezzi.

Inoltre, sempre per stimolare la concorrenza, si chiede di introdurre l’obbligo di polizze che prevedono il risarcimento anche per sinistri professionali denunciati al di fuori del periodo di stipula dei contratti e ai fini della portabilità dei fondi pensione.

Più in linea col nome del decreto, invece, la richiesta alle compagnie di garantire piena e incondizionata portabilità di tutte le posizioni individuali ivi compresi i contributi futuri a carico dei datori di lavoro, con la riduzione a sei mesi della permanenza minima di uno specifico fondo.

Per quest’ultima è necessaria una verifica tecnica con la Banca d’Italia e il ministero dell’Economia.

La bozza di ddl infine prevede anche di inserire nell'ordinamento l’obbligo di indicare nei contratti il valore economico del bonus e del malus (in caso di declassamento) e di introdurre la facoltà per l’impresa assicuratrice di offrire “il risarcimento in forma specifica per danni a cose con garanzia sulle riparazioni effettuate.

Ci sono poi paletti più stringenti per l’attribuzione delle classi di merito, e la già citata norma per cui i testimoni in caso di incidente devono essere indicati non oltre il momento della denuncia.

Se si va in giudizio, il giudice non accetta testimoni che non siano acquisiti con la procedura e i termini previsti. Infine, è prevista una tabella unica nazionale per i danni non patrimoniali per lesioni di non lieve entità, relativi in particolare alle menomazioni psicofisiche comprese fra dieci e cento punto, con l’indicazione del valore economico da attribuire a ciascun punto di invalidità.

Questa tabella è predisposta con apposito Dpr, decreto presidente della repubblica. Sono anche previsti criteri stringenti per la valutazione del danno non patrimoniale di lieve entità.

Le liberalizzazioni: cosa cambia per avvocati e notai

Una dell novità più significative è senz'altro quella relativa alla possibilità che gli atti di trasferimento immobiliare possano avvenire senza la necessaria presenza del notaio.

Infatti, non sarà più necessario il notaio per quelle compravendite il cui valore totale non arrivi a 100 mila euro: si potrà ricorrere anche al solo avvocato.

Da notare che ci si potrà rivolgere all'avvocato e non al notaio, purché l’avvocato si doti di una copertura assicurativa pari al valore del bene.

Inoltre, per gli avvocati, il disegno di legge elimina il vincolo di appartenenza a una sola associazione professionale, introduce l’obbligo di presentare un preventivo (oggi solo su richiesta dell’assistito) e consente le società multiprofessionali e l’ingresso di soci di capitali.

Per i notai, il provvedimento elimina, invece, il divieto di pubblicità, allarga il bacino di competenza (dal distretto di Corte d’appello a tutto il territorio regionale) ed elimina il reddito minimo di 50 mila euro. Vengono ridotti gli atti per i quali è richiesta l’autentica notarile e si individuano i casi nei quali questa può essere concessa anche da altri soggetti come avvocati e commercialisti.

In questo modo sarà consentito anche ad altri professionisti di redigere atti per transazioni immobiliari di modesta entità e relative ad unità immobiliari non ad uso abitativo; si eliminerà l’obbligo di atto notarile per la costituzione di società a responsabilità limitata con capitale fino a 20 mila euro; si estenderanno gli atti per i quali il passaggio notarile potrà essere sostituito dalla sottoscrizione digitale.

Cosa cambia per i fondi pensione con il nuovo ddl sulle liberalizzazioni

Per i fondi pensione, viene prevista la piena facoltà di portabilità per i lavoratori dei propri contributi pensionistici, eliminando la possibilità per i contratti di lavoro nazionali di inserire vincoli e condizioni anche in relazione alla quota di spettanza del datore di lavoro.

In sostanza, vengono introdotti elementi di flessibilità nell’adesione ai fondi di categoria, viene ampliata la portabilità dei fondi pensione, cioè la possibilità di trafserirsi da una forma previdenziale complementare all’altra, e vengono aumentate le tutele dell’assicurato in caso di cessazione dell’attività lavorativa. Il tutto, introducendo specifiche modifiche al decreto legislativo 252/2005.

Nel dettaglio:

Novità per ingegneri e farmacisti introdotte con il ddl sulle liberalizzazioni

Vediamo alcune novità in materia di liberalizzazioni che potrebbero essere introdotte per ingegneri e farmacisti con il disegno di legge sulle liberalizzazioni.

Per quanto riguarda gli ingegneri, le società di ingegneri potranno assumere commesse da privati superando una disciplina oscura e anacronistica risalente agli anni ‘40.

Per le farmacie, invece, viene eliminato il limite di titolarità di 4 licenze in capo ad un unico soggetto e viene consentito l’ingresso di soci di capitale, come disposto per gli studi legali.

Nessuna liberalizzazione, invece, sui farmaci di fascia C da vendere fuori dalle farmacie, poiché la vendita dei farmaci di fascia C rimane in Farmacia.



Cosa cambierà per le banche dopo il ddl sulle liberalizzazioni

Per quanto riguarda le banche viene invece chiesto che sia reso obbligatorio, quando il cliente lo chiede, trasferire il conto ad altro istituto entro 15 giorni.

Inoltre, il costo delle telefonate per i servizi alla clientela delle banche e delle società che emettono carte di credito non può mai superare la tariffa ordinaria urbana.

Previsto un sito Internet per dare ai clienti la possibilità di confrontare con facilità le condizioni relative a spese, trasferimento e caratteristiche di base del conto corrente relativamente ai prodotti bancari maggiormente diffusi.

La disposizione diventa operativa dopo approvazione di apposito decreto ministeriale dell’Economia, sentita la Banca d’Italia.

Infine, nuove regole per incentivare la trasparenza informativa sulle polizze legate ai mutui e ai prestiti.

Come cambierà il mercato dell'energia dopo l'approvazione del ddl sulle liberalizzazioni

Le due liberalizzazioni fondamentali riguardano la soppressione della “tutela”, quindi del meccanismo di prezzi regolati dall'Autorità per l’energia e il gas, per l’energia elettrica di famiglie e PMI e per il gas naturale a uso domestico: infine, per i carburanti, si vieta alle Regioni di inserire vincoli a carico dei nuovi entranti nel mercato.

Allo scopo di superare le residue regolamentazioni di prezzo, viene previsto:

  1. per il gas naturale, la graduale eliminazione della «tutela» a decorrere dal 2018 nel mercato domestico (prezzi fissati dall’Autorità per l’Energia per i consumatori che non hanno scelto un fornitore sul libero mercato)
  2. per l’energia elettrica la graduale restrizione dell’attuale perimetro di tutela (pmi e famiglie che non hanno scelto un fornitore sul mercato), sempre a decorrere dal 2018.
  3. per i carburanti si vieta l’introduzione, in particolare da parte delle Regioni, di norme discriminatori ad esempio a carico dei nuovi entranti.

Le liberalizzazioni che riguardano le telecomunicazioni

Potremo attivare e disdire i contratti con gli operatori telefonici anche in via telematica, con comodità e immediatezza, e avremo sempre chiari e trasparenti i costi di disdetta: ma dovremo cominciare a pagare “penali” se annulliamo prima che scada il contratto, che può arrivare fino a 24 mesi.

Per favorire la mobilità della domanda nei mercati della pay-tv, della telefonia fissa e mobile e di Internet, vengono semplificate le procedure di identificazione dei clienti per la migrazione e viene prevista la trasparenza sulle penali in caso di recesso anticipato dal contratto.

L’entità della penale, inoltre, dovrà essere legata ai costi effettivamente sostenuti dall'operatore in caso di promozioni.

Altre novità che riguardano le nuove liberalizzazioni

Vediamo quali sono le altre novità che interessano il ddl sulle liberalizzazioni appena approvato dal Consiglio dei Ministri.

Trasporto pubblico locale, porti e aeroporti

Privati in campo nel trasporto pubblico locale: sembra questo l’obiettivo visto che nella bozza del ddl si vuole prevedere che imprese diverse dal concessionario del servizio di trasporto pubblico locale possano fornire servizi di trasporto anche in sovrapposizione alle linee gestite in regime di esclusiva.

E ancora: abrogazione della possibilità di affidamenti ‘in house’ per il Tpl per premiare invece, nella ripartizione dei fondi, le Regioni e gli enti che assegnano il servizio tramite gara.

Nel caso la norma venga introdotta –prevedere libertà di accesso al mercato ed eventualmente corresponsione di royalty qualora ciò comprometta l’equilibrio economico dell’esercente il servizio pubblico.

Il documento fa puntuali richieste anche per aumentare la concorrenza nel settore dei porti e in quello degli aeroporti.

Sul primo fronte, stop alla proroga delle concessioni in essere e fissazione di un termine entro il quale quelle affidate direttamente senza il ricorso a una procedura a evidenza pubblica devono cessare.

Quanto agli scali, occorre esplicitare che l’affidamento delle aree aeroportuali destinate ad attività non aviation (come le aree commerciali) dovrà essere effettuato mediante gare d’appalto.

E ancora: il documento chiede di introdurre anche l’obbligo, per il concessionario, di organizzare le procedure per l’affidamento delle aree aeroportuali destinate ad attività commerciali in modo da assicurare, per quanto possibile, la concorrenza nel mercato, non ricorrendo ad affidamenti in esclusiva di tali servizi.

Infine, si prevede di garantire l’assoluta parità di trattamento tra soggetti terzi e le società controllate dal gestore nell'accesso ai mercati dei servizi commerciali in aeroporto.

Edicole

Per aumentare la concorrenza nella rivendita di quotidiani e periodici “abrogare le disposizioni del decreto legislativo 170 del 2001″ che subordinano “l’apertura” di nuove edicole “al rilascio di autorizzazioni.

In alternativa potrebbero essere modificate le norme di programmazione delle aperture nella distribuzione intermedia” delle edicole, invece che la cancellazione delle norme sulle nuove aperture.

E ancora: nella bozza di ddl si prevede di concedere alle edicole la facoltà di cedere quotidiani e periodici ad altri esercizi commerciali legittimati alla vendita di tali prodotti, come bar, supermercati, benzinai e librerie.

Poste

Eliminata l’esclusiva di Poste Italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e sulle notifiche di sanzione della Pubblica Amministrazione.

Per allargare ulteriormente la concorrenza viene eliminata la riserva di Poste Italiane sulla spedizione degli atti giudiziari e delle notifiche di sanzione da parte della Pubblica amministrazione.

Accreditamento provvisorio cliniche private

Eliminare, per le strutture sanitarie private, il sistema di accreditamento provvisorio.

Di fatto, la norma implica un ridisegno pro concorrenziale del sistema sanitario.

E per questo è necessario prevedere forme di vigilanza in particolare nelle regioni meno efficienti e una trasparenza totale su bilancio e performance.

Inoltre la bozza prevede di affiancare al criterio della spesa storica per la ripartizione del budget pubblico alle strutture private convenzionate ulteriori criteri che tengano conto della dislocazione territoriale delle strutture, delle potenzialità di erogazione con riferimento alla dotazione tecnologica, delle unità di personale qualificato, delle modalità di prenotazione e di accesso alle prestazioni sanitarie, della correttezza dei rapporti con l’utenza.

A proposito dei rapporti con l’utenza, nel ddl si ragionerà anche di tutela dei consumatori in senso più ampio con l’intento di arrivare a una armonizzazione e disciplina comune per la trasparenza delle condizioni nei contratti per adesione, prevedendo negli elementi indispensabili del contratto anche l’uso di forme conciliative tra azienda e cliente.

Banda ultralarga

Per l’attuazione dell’Agenda digitale si chiede di individuare un programma strategico nazionale per lo sviluppo delle reti di nuova generazione e dei servizi digitali che individui specifici traguardi intermedi da raggiungere e preveda il monitoraggio attivo sia delle iniziative pubbliche che di quelle private.

Infrastrutture

La bozza prevede anche l’introduzione di forme di consultazione delle popolazioni, il cosiddetto débat public di stampo francese, prima dell’avvio della procedura autorizzativa delle infrastrutture energetiche ritenute prioritarie.

Per il ministero dello Sviluppo economico esiste già una lista europea di opere ritenute prioritari” e per quanto riguarda l’introduzione del dibattito pubblico il ministero dell’Ambiente è al lavoro per un provvedimento di carattere generale.

3 marzo 2015 · Patrizio Oliva

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Stai leggendo Cosa potrebbe cambiare con il nuovo DDL sulle liberalizzazioni Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 3 marzo 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

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