Le liberalizzazioni sull'rc auto

Con il ddl Concorrenza arriva un pacchetto di misure per la comparabilità delle offerte sull'Rc Auto con l'obbligo da parte delle assicurazione a praticare forti sconti se il cliente accetta alcune misure, come l'istallazione della scatola nera o il controllo preventivo dei veicoli.

Si ritorna a parlare di sconti in presenza della scatola nera e/o a fronte della non cedibilità del diritto di risarcimento.

Un punto, quest’ultimo, tutt'altro che concorrenziale, visto che tra le sue conseguenze, c'è quella di legare l'automobilista solo ad alcuni carrozzieri convenzionati con le compagnie.Con chiaro effetto sui prezzi.

Inoltre, sempre per stimolare la concorrenza, si chiede di introdurre l'obbligo di polizze che prevedono il risarcimento anche per sinistri professionali denunciati al di fuori del periodo di stipula dei contratti e ai fini della portabilità dei fondi pensione.

Più in linea col nome del decreto, invece, la richiesta alle compagnie di garantire piena e incondizionata portabilità di tutte le posizioni individuali ivi compresi i contributi futuri a carico dei datori di lavoro, con la riduzione a sei mesi della permanenza minima di uno specifico fondo.

Per quest’ultima è necessaria una verifica tecnica con la Banca d'Italia e il ministero dell'Economia.

La bozza di ddl infine prevede anche di inserire nell'ordinamento l'obbligo di indicare nei contratti il valore economico del bonus e del malus (in caso di declassamento) e di introdurre la facoltà per l'impresa assicuratrice di offrire “il risarcimento in forma specifica per danni a cose con garanzia sulle riparazioni effettuate.

Ci sono poi paletti più stringenti per l'attribuzione delle classi di merito, e la già citata norma per cui i testimoni in caso di incidente devono essere indicati non oltre il momento della denuncia.

Se si va in giudizio, il giudice non accetta testimoni che non siano acquisiti con la procedura e i termini previsti. Infine, è prevista una tabella unica nazionale per i danni non patrimoniali per lesioni di non lieve entità, relativi in particolare alle menomazioni psicofisiche comprese fra dieci e cento punto, con l'indicazione del valore economico da attribuire a ciascun punto di invalidità.

Questa tabella è predisposta con apposito Dpr, decreto presidente della repubblica. Sono anche previsti criteri stringenti per la valutazione del danno non patrimoniale di lieve entità.

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