Normativa e giurisprudenza su danno da vacanza rovinata

Tempo di ferie, per molti italiani, alle prese con le tanto agognate vacanze estive. In milioni partiranno per concedersi qualche giorno di riposo, villeggiando al mare, in montagna o dovunque si possa beneficiare di un po' di svago. Ma, purtroppo non sempre si riesce ad avere dalla villeggiatura quello che ci si aspetta.

Infatti, a causa di tour operator poco affidabili, trasporti lenti e infidi, disservizi, strutture inadeguate, le vacanze possono giocare un brutto scherzo ai consumatori, che spesso tornano più tesi e stressati di prima. Per tutti quelli che hanno subito "ingiustizie", durante il meritato periodo di riposo, è bene sapere che si può usufruire, nei casi che lo permettono, del risarcimento del danno da vacanza rovinata.

Ma che cosa si intende, appunto, per danno da vacanza rovinata?

Per cominciare, bisogna introdurre il danno da vacanza rovinata dal punto di vista legislativo. Con l'articolo 47, comma 1, del decreto legislativo del 23 maggio 2011, infatti, è stato introdotto il cosìdetto danno da vacanza rovinata stabilendo che: nel caso in cui l'inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico non sia di scarsa importanza ai sensi dell'articolo 1455 del codice civile, il turista può chiedere, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento danni correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all'irripetibilità dell'occasione perduta .

Il danno da vacanza rovinata, quindi, può essere descritto come quel pregiudizio che si sostanzia nel disagio e nell'afflizione subiti dal turista-viaggiatore per non avere potuto godere pienamente della vacanza come occasione di svago e/o di riposo.

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Commenti e domande dei lettori

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  • Pedro Espinoza 16 agosto 2013 at 20:23

    Gentili Amici,
    Ho visto questo sito e me rivolgo a voi,con il desiderio che potresti darmi un consiglio,perché non so a chi rivolgermi,sono un pensionato che purtroppo mi sono indebitato con diversi finanzarie,che al momento ho potuto pagareppppppagare fino al mese di Luglio 2013,ma la mia banca mi ha bloccato la mia carta di credito,perche ho sconfinato ho sconfinato il fido e la carta di credito già bloccata per coprire i debiti,pero adesso non potro piu andare andare avantiperchè il mio prossimo stipendio servira a coprire la carta,dunque non avro niente per
    affrontare la meta di agosto e settembre,mi sento disperato perche non so a chi rivolgermi a torino
    almeno per farmi consigliare che dovrei fare,scusate l'sfogo se avrete di darmi qualche consigli da
    nnnnn darmi vi saro molto riconoscente, Grazie Tante

    • Simone di Saintjust 16 agosto 2013 at 20:42

      Apra un altro conto corrente, presso una banca diversa da quella che le ha concesso la carta di credito e dia istruzioni all'INPS per l'accredito della pensione sul nuovo conto corrente. Poi non paghi più nessuno. Tutti i creditori (vecchia banca e finanziarie) che intraprenderanno azioni legali nei suoi confronti dovranno accontentarsi del quinto della sua pensione (il 20% al mese per tutti) vita natural durante. Sperando che essa sia lunga e la veda sempre in salute.

      Intanto, se già non l'ha fatto, potrebbe chiedere all'INPS anche la cessione del quinto, cioè un prestito che potrà rimborsare cedendo, appunto, il quinto della sua pensione netta.

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