Il Crowdfunding - Le varie tipologie

Se il crowdfunding a livello globale è in fase di pieno sviluppo, dopo quasi 10 anni di incubazione, e già un miliardo e mezzo di dollari sono stati raccolti con questa modalità, in Italia si stanno muovendo i primi passi.

La maggior parte delle iniziative di crowdfunding in Italia sono sorte negli ultimi due anni: secondo la più recente ricerca a novembre 2012 erano attive 16 piattaforme e qualche altra era in fase di lancio.

La ricerca valuta in 13 milioni di euro quanto è stato raccolto in Italia in crowdfunding, con più del 70% transitato sulla piattaforma di social lending di Smartika, che ha una storia più lunga avendo iniziato la sua attività nel 2008 come Zopa Italia.

Analizzando le altre tipologie di crowdfunding si assiste ad una certa vivacità nell'area delle piattaforme reward in cui si chiede un importo per finanziare un progetto riconoscendo un premio di valore crescente al crescere del contributo versato.

Tra le piattaforme più interessanti c'è Eppela, che abbiamo visto, su cui sono già stati finanziati una trentina di progetti, e Starteed, su cui è stato finanziato un bel progetto di musical su giovani e mafia.

Esistono anche piattaforme specializzate, ad esempio per la musica come Musicraiser che ha tra i fondatori il cantante di Marta Sui Tubi: chi ha un progetto musicale da proporre può qui raccogliere i fondi necessari.

Attraverso le piattaforme di donazione si possono scegliere progetti da sostenere, l'esempio è Shinynote.

Un caso non nato dalla Rete ma proposto da una istituzione finanziaria è Terzo Valore di Banca Prossima (IntesaSanpaolo): qui si può partecipare, al fianco della banca stessa, al finanziamento di un progetto di una organizzazione del Terzo Settore, sia nella forma di prestito sia di donazione.

Nel settore delle piattaforme equity, in cui il finanziatore diventa un azionista dell'azienda, al momento l'unico esempio è SiamoSoci: non consente un investimento diretto online, è più un punto di incontro tra investitori e start-up.

Le piattaforme equity sono però in rampa di lancio, il Decreto Crescita-bis ha posto l'attenzione sulle start-up innovative e sulle forme del loro finanziamento, includendo la possibilità di crowdfunding sull'equity attraverso un portale per la raccolta di capitali per le start-up innovative.

Le start-up potranno raccogliere fino a 5 milioni di euro in crowdfunding e il decreto ha dato delega alla Consob di definire la disciplina a tutela degli investitori non professionali.

Per una volta non siamo in clamoroso ritardo verso gli Usa (Obama ha firmato una legge analoga, JOBS Act, nell'aprile 2012) e anzi siamo il primo paese in Europa a sdoganare il concetto di crowdfunding.

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