Crif - Trattamento dei dati personali

Facciamo un po' di chiarezza: innanzitutto, la comunicazione dei suoi dati in CRIF EURISC può avvenire in tre distinti momenti:

  1. se l'ente partecipante desidera consultare i suoi dati per l'istruttoria relativa alla sua richiesta di finanziamento;
  2. al momento dell'accoglimento della sua richiesta di finanziamento;
  3. se lei ha prestato il consenso al trattamento dei suoi dati personali.

Per quanto riguarda il consenso, bisogna chiarire che il consenso è richiesto solo per le persone fisiche, mentre non è richiesto per trattare i dati relativi allo svolgimento di attività economiche di società, imprenditori individuali e liberi professionisti.

In più, solo i finanziamenti in cui sono presenti unicamente dati di tipo positivo (i rapporti di credito che segnano cioè un andamento regolare del rimborso) necessitano del relativo consenso per poter venire trattati.

Infatti, l'adozione da parte dell'Autorità per la tutela della privacy del provvedimento del 16/11/2004 sul bilanciamento degli interessi (a integrazione del Codice deontologico) ha consentito di delineare i casi in cui le informazioni trattate dai sistemi di informazioni creditizie non necessitano di consenso da parte dell'interessato.

Nella fattispecie, l'Autorità per la tutela della privacy ha individuato nelle informazioni creditizie di tipo negativo (quelle, cioè, inerenti a finanziamenti per i quali si sono verificati inadempimenti nei relativi rimborsi) una categoria di dati per la quale non occorre il consenso al trattamento dei dati da parte del soggetto interessato.

Tali informazioni non sono perciò in alcun modo revocabili.

Per quanto riguarda la fornitura dei propri dati telefonicamente, bisogna dire che gli operatori del Call Center di CRIF non sono autorizzati a fornire i suoi dati personali proprio per tutelare la sua privacy.

CRIF deve poter verificare che chi effettua la richiesta di accesso ai dati sia veramente l'interessato, e non qualche altra persona che può magari tentare di richiedere i dati personali altrui per i propri scopi (truffe, raggiri, ecc.).

Per ottenere l'accesso, quindi, è opportuno inviare una richiesta di accesso ai dati, inserendo nel modulo online la richiesta, indicando il tipo di verifica che desideri indirizzare, i dati anagrafici e la modalità con cui vuoi ricevere la risposta.

Ti sarà inviato così il modulo di richiesta da stampare e firmare.

Dopodichè, bisognerà inviare tutta la documentazione, con il modulo firmato, via e-mail, via fax o per posta.

CRIF fornirà il riscontro entro 15 giorni dalla ricezione della tua documentazione completa (modulo di richiesta firmato e documenti identificativi).

L'accesso ai dati è gratuito salvo nel caso in cui non risultino essere registrati dati personali del richiedente.

In questo caso CRIF applica il provvedimento dell'Autorità per la tutela della privacy del 23 dicembre 2004 numero 14 e richiede un contributo spese pari a 10 euro.

31 gennaio 2013 · Andrea Ricciardi

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