Segnalazioni Crif - Quali sono i tempi di permanenza?

A causa di un indebitamento con una finanziaria che non ho potuto saldare, sono stato segnalato in Crif.

Sono quindi diventato un cattivo pagatore, segnalato nelle centrali rischi.

Ora vorrei sapere, per quanto tempo si rimane dentro queste banche dati?

Quali sono i tempi di permanenza?

Avrò problemi per tutta la vita a richiedere prestiti e finanziamenti?

Che cosa sono le SIC?

Sono un po' confuso e avrei bisogno di delucidazioni in merito.

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Commenti e domande dei lettori

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  • walterbertuola 11 giugno 2016 at 17:34

    Qualcuno mi può chiarire se la banca ha il diritto, senza prima aver richiesto il pagamento del debito al Fidejussore (fidejussione prestata omnibus con clausola di contratto autonomo di garanzia), di segnalare al Crif il Garante (senza alcuna raccomandata che specifichi tale intenzione) su ogni mancato pagamento del debitore principale (una srl) nonché per l'intero debito quando il garante ha rifiutato verbalmente un piano di rientro?

    • Annapaola Ferri 11 giugno 2016 at 18:15

      Secondo la normativa vigente i requisiti di legittimità della iscrizione di un nominativo in una Centrale Rischi, sono due:

      1. la veridicità sostanziale dei fatti di inadempimento segnalati;
      2. il rispetto delle garanzie procedurali che impongono al segnalante di preavvisare il segnalando della prossima sua iscrizione in una centrale rischi.

      Il Collegio di Coordinamento dell'ABF ha ritenuto che nel caso in cui la banca abbia segnalato un proprio cliente in una centrale rischi e non riesca a fornire la prova dell'invio del necessario preavviso di segnalazione a mezzo di posta raccomandata od altro mezzo di trasmissione equivalente, ma alleghi di averlo inviato mediante posta ordinaria offrendo copia delle missive asseritamente spedite, l'intermediario segnalante rimane gravato dell'onere di provare la conoscenza della comunicazione da parte del destinatario.

      Ma in assenza di prescrizioni normative circa la forma di tale specifica comunicazione, da tale lacuna probatoria non può conseguire automaticamente una valutazione di illegittimità della susseguente segnalazione.

      In pratica, il giudizio di illegittimità della segnalazione, secondo l'Arbitro Bancario Finanziario, non può basarsi esclusivamente sulla insistenza del cliente segnalato relativamente agli aspetti meramente formali del preavviso, i quali possono indurre a ritenere che egli abbia ragionato in termini di inopponibilità delle comunicazioni ricevute piuttosto che in termini di effettiva mancata informazione.

      Pertanto, la segnalazione in centrale rischi non è illegittima quando sussistano una pluralità di indici concordanti, gravi e precisi che inducano a ritenere razionalmente che l'informazione di preavviso sia comunque pervenuta a conoscenza del ricorrente, anche se non nella forma di comunicazione effettuata tramite raccomandata.

      Quelle appena esposte le conclusioni cui è giunto il Collegio di Coordinamento dell'Arbitro Bancario Finanziario nella decisione numero 3089 del 24 settembre 2012.

      E possiamo concludere asserendo che, dal punto di vista sostanziale, rifiutando, anche se solo verbalmente, di coprire l'esposizione del debitore principale inadempiente, il garante si espone consapevolmente al rischio di segnalazione nella banca dati dei cattivi pagatori.

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