Cattivi pagatori CRIF e giochi di prestigio - fine pena mai? [Commento 1]

  • cocco bill 23 settembre 2010 at 07:15

    Ho letto con interesse questo post, Cagliostro.

    Capisco che siano minime le probabilità che un Giudice sia un cattivo pagatore, che non abbia sanato la sua posizione di cattivo debitore, che chieda un finanziamento dopo 36 mesi, che non glielo concedano in quanto schedato mediante oscuramento, che si incazzi e armi una crociata legalitaria contro Crif, CTC, Experian e similia.

    Ti concedo pure che alla conclusione della crociata non ci si arrivi mai perchè qualcuno, prima che si giunga al "dunque", concede il finanziamento ed il giudice - anche per evitare l'accusa di essere comunista, manettaro e anti berlusconiano e/o di indossare le mutande di color arancione - prende i soldi e soprassiede ...

    Ma, mi chiedo.

    In un paese dove ormai il pentitismo è diventato una delle poche professioni ben remunerate (vitto, alloggio, stipendio e possibilità di condurre un secondo lavoro anche illegale) possibile mai che non si trovi un mediatore creditizio - che abbia litigato col padrone o che abbia deciso di andare in pensione o cambiare mestiere il quale non ritenga - spinto da motivazioni pratiche (non certo di ordine etico morali) - di poter denunciare l'andazzo ad un giornalaccio qualsiasi (chessò il giornale, libero o panorama, solo per fare qualche esempio) in cambio dei soliti trenta denari?

    Mi sembra improbabile ... e ti assicuro che nella vita non sono certo classificabile come un "puro di spirito".

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