Credito alle imprese garantito da trasferimento sospensivamente condizionato della proprietà di un bene immobile [Commento 1]

  • Giorgio Mollìca 11 maggio 2016 at 14:54

    Il nuovo d.l. 3 maggio 2016 n. 59 offre alle banche un'alternativa all'ipoteca tradizionale. Se il mutuatario risultasse inadempiente, infatti, il legislatore ha previsto la possibilità di trasferire l'immobile alla banca, che potrà poi venderlo. Un modo per evitare le tempistiche delle procedure esecutive, stipulando un contratto di finanziamento tra un imprenditore e una banca o un altro soggetto autorizzato: la garanzia, in questo caso, è la possibilità di trasferire in favore del creditore la proprietà di un immobile o di un altro diritto reale immobiliare conseguentemente all'inadempimento del debitore.

    Recita infatti l'art. 2, comma 2: «In caso di inadempimento, il creditore ha diritto di avvalersi degli effetti del patto di cui al comma 1 [il trasferimento in favore del creditore stipulato dal contratto, ndr], purché al proprietario sia corrisposta l'eventuale differenza tra il valore di stima del diritto e l'ammontare del debito inadempiuto e delle spese di trasferimento».

    Bisogna a questo punto specificare cosa si intenda per inadempimento. Specifica il decreto che «si ha inadempimento quando il mancato pagamento si protrae per oltre sei mesi dalla scadenza di almeno tre rate, anche non consecutive, nel caso di obbligo di rimborso a rate mensili; o per oltre sei mesi dalla scadenza anche di una sola rata, quando il debitore è tenuto al rimborso rateale secondo termini di scadenza superiori al periodo mensile; ovvero, per oltre sei mesi, quando non è prevista la restituzione mediante pagamenti da effettuarsi in via rateale, dalla scadenza del rimborso previsto nel contratto di finanziamento».

    Il testo specifica anche che il trasferimento non potrà essere effettuato in merito agli immobili adibiti ad abitazione principale del proprietario, del coniuge o di suoi parenti e affini entro il terzo grado.

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