Associazione sportiva

La legge italiana consente la più ampia libertà di scelta della forma organizzativa per gli enti sportivi dilettantistici.

L'obbligo di costituirsi nella forma di società di capitali (srl o spa), infatti, riguarda solo le organizzazioni che intendono stipulare contratti con atleti professionisti.

Tuttavia, bisogna tenere presente che l'adozione di una forma societaria comporterebbe il diniego del riconoscimento da parte del Coni, in base alle norme interne che regolano l'attività sportiva organizzata.

Ecco perché nell'ambito dello sport dilettantistico la forma giuridica più diffusa rimane sempre l'associazione sportiva non riconosciuta.

Questa comporta necessariamente l'assoluta mancanza di finalità di lucro da parte degli associati (la divisione degli eventuali utili sarebbe inconcepibile), tuttavia non esclude la possibilità di svolgere attività economiche collaterali all'attività sportiva vera e propria (per esempio, la gestione di circoli sportivi e ricreativi, con relativi bar e ristoranti), purché gli utili prodotti siano destinati alle finalità dell'associazione.

Si applicano, comunque, tutte le norme dettate per le associazioni in genere.

Ricordiamo che per costituire un'associazione destinata ad aderire a una federazione sportiva è opportuno richiedere agli organi competenti una bozza dello statuto tipo, e adottarlo per la costituzione
dell'associazione.

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