Il diritto di costituire un'associazione

Il diritto di associarsi liberamente, senza alcuna autorizzazione, per fini che non siano vietati dalla legge, è espressamente riconosciuto a tutti i cittadini dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

Nell'esercizio di questo diritto vengono dunque costituite associazioni per i fini più diversi. Basta pensare alla miriade di associazioni sportive, ma anche alle associazioni culturali, politiche (anche i partiti non sono altro che associazioni), alle pro loco, e alle varie forme di associazioni di volontariato o di beneficenza.

L'unico limite è rappresentato dalla necessità di perseguire uno scopo ideale o altruistico, che si contrappone allo scopo, definito egoistico, delle società commerciali.

Quando l'attività viene esercitata al fine di ottenere un vantaggio economico per gli associati, indipendentemente dalla denominazione assunta, ci troviamo di fronte a una vera e propria società di fatto.
La legge prevede la possibilità per le associazioni di ottenere un riconoscimento ufficiale da parte dello Stato o delle Regioni, acquistando così a tutti gli effetti la personalità giuridica.

In pratica, trattandosi di un procedimento lungo e dispendioso, sono poche le associazioni che vi ricorrono, anche perché in questo modo non devono assoggettarsi al controllo della pubblica amministrazione.

La quasi totalità delle associazioni esistenti sono dunque associazioni non riconosciute.

L'unico vantaggio del riconoscimento è infatti, sul piano patrimoniale, la mancanza di una responsabilità personale dei soci per le obbligazioni contratte in nome dell'associazione (autonomia patrimoniale perfetta).

Questo non rappresenta un grosso problema, trattandosi comunque di attività non commerciali, e in considerazione dei fatto che la responsabilità personale non grava su tutti i soci, ma solo su coloro che hanno agito in nome e per conto dell'associazione (di solito gli organi direttivi), quindi ciascuno ha la possibilità di valutare direttamente gli impegni che sta assumendo.

Le altre limitazioni per le associazioni non riconosciute sono progressivamente venute meno, essendo ormai riconosciuta espressamente persino la facoltà di acquistare beni immobili.

La costituzione di un'associazione non riconosciuta richiede semplicemente l'accordo tra i soci, che devono individuare lo scopo, la denominazione, la sede, fissare l'ammontare delle quote associative (di solito versate annualmente) ed eleggere l'organo direttivo dell'associazione, di solito un consiglio composto da almeno tre componenti (il presidente, che rappresenta l'associazione verso i terzi, il segretario e il tesoriere).

È anche opportuno prevedere i modi di funzionamento dell'assemblea dei soci e del consiglio direttivo (convocazioni, maggioranze per le deliberazioni), la verbalizzazione delle relative riunioni (mediante la tenuta di appositi libri) e la gestione del fondo comune dell'associazione, con la redazione di un bilancio annuale.

Appare chiaro che, al di là di un'espressa previsione legislativa, tutto questo rende estremamente opportuna la redazione in forma scritta di un atto costitutivo e di uno statuto.

Questo dovrà contenere anche alcune clausole specificamente richieste dalla legge se, nello svolgimento delle attività associative, si intende usufruire delle agevolazioni fiscali concesse a favore delle associazioni non lucrative.

Si tratta, in particolare, di norme che assicurano l'effettiva democraticità della struttura e l'assenza di qualsiasi fine di lucro.

Nonostante l'assoluta libertà di forma prevista dalla legge, l'opportunità di stipulare l'atto costitutivo in forma scritta e di ricorrere alla consulenza di un professionista esperto, fa sì che spesso la costituzione delle associazioni non riconosciute avvenga con un atto pubblico notarile, che consente di documentare nel modo migliore, anche nei confronti dei terzi e dei pubblici uffici, l'esistenza dell'associazione, le sue finalità e le norme che ne regolano il funzionamento.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il diritto di costituire un'associazione.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.