Sistemi di informazioni creditizie (SIC) - Il credito al consumo

Il credito al consumo è costituito dai finanziamenti concessi da una banca o una società finanziaria ad una persona fisica per soddisfare i propri bisogni individuali o familiari. Tali finanziamenti vengono concessi generalmente sotto forma di dilazione di pagamento per l'acquisto di un bene o servizio sotto forma di altra facilitazione finanziaria.

Si tratta, cioè, di una forma di credito destinata esclusivamente ai consumatori, cioè alle famiglie e alle persone fisiche che richiedono un finanziamento per fini che nulla hanno a che vedere con un'attività imprenditoriale o professionale.

Le principali tipologie di finanziamento che rientrano nel credito al consumo sono: la vendita a rate, il prestito personale, le carte di credito, il prestito con cessione del quinto dello stipendio. Vi sono altre tipologie di credito, che non rientrano nel credito al consumo, a cui le persone fisiche, i professionisti, le imprese e le famiglie possono accedere, quali i mutui, le operazioni di leasing e i fidi di conto.

Ogni volta che il signor Rossi accede ad uno di questi tipi di finanziamento, viene censito nei sistemi di informazioni creditizie (Sic).

Fra i sistemi di informazioni creditizie (spesso indicati con il termine SIC o anche Centrali Rischi) operanti in Italia, che registrano le cosiddette informazioni di tipo negativo o pregiudizievoli cioè le segnalazioni relative a cattivi pagatori:

  • debitori morosi comunque non puntuali nel pagamento delle  rate di mutui e prestiti in genere;
  • debitori inadempienti o insolventi;

oppure a:

vanno ricordati la Centrale Rischi della Banca d'Italia, contenente informazioni su mutui, anticipazioni, aperture di credito etc. pari o superiori a 30.000 euro e la Centrale Rischi della SIA (Società Interbancaria per l'Automazione), che detiene informazioni sui debiti fra i 31.246 e i 74.990 euro.

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  • c0cc0bill 8 settembre 2009 at 18:35

    Dal primo gennaio 2009 sono stati assegnati nuovi compiti di monitoraggio alla Centrale dei rischi, che consistono essenzialmente nel fotografare i rapporti tra banche e clienti per transazioni creditizie a partire da circa 30.000 euro contro i precedenti 75.000.

    Le nuove disposizioni per gli intermediari creditizi danno attuazione ad una delibera del Cicr di settembre 2008 attraverso cui, dal primo gennaio 2009, è stato disposto l'accentramento, presso questa struttura della Banca d'Italia, anche della vigilanza sui crediti tra 30 e 75.000 euro.

    Con queste disposizioni la soglia di vigilanza di Bankitalia scende a partire da circa 30.000 euro, un livello ritenuto adeguato sia in un'ottica di bilanciamento costi-benefici per il sistema creditizio, sia per meglio soddisfare gli obiettivi di vigilanza.

    Queste disposizioni sono il risultato anche di una consultazione pubblica a cui hanno partecipato i rappresentanti degli operatori del mercato, delle imprese e dei consumatori.

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