INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA E COERENZA NEGLI STUDI DI SETTORE

La legge Finanziaria 2007 ha previsto che, ai fini dell'applicazione degli studi di settore, si debba tener conto anche di specifici indicatori di normalità economica di significativa rilevanza, idonei all'individuazione di ricavi, compensi e corrispettivi fondatamente attribuibili al contribuente in relazione alle caratteristiche e alle condizioni di esercizio della specifica attività svolta.

In particolare gli indicatori di normalità economica (nel 2007 sono stati previsti per 68 studi di settore) hanno la funzione di contrastare determinati fenomeni di infedele dichiarazione dei dati indicati dal contribuente nel modello relativo ai dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore che denotano situazioni quanto meno "anomale", permettendo quindi anche di migliorare la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo.

A fianco degli indicatori di normalità economica generali previsti in via transitoria dall'articolo 1, comma 14 della legge 296/2006 sono previsti nuovi indici di normalità economica assai più sofisticati (in quanto basati su una specifica attività analisi economica con riferimento ai 68 studi di settore). Essi contribuiscono a garantire un grado di precisione della stima di gran lunga superiore rispetto agli indici generali approvati con apposito decreto.

Tali indici applicabili a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31.12.07, per gli studi professionali e i professionisti in genere consistono in:

  • rendimento orario
  • rendimento giornaliero.

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