L'ADEGUAMENTO SPONTANEO ALLE STIME DEGLI STUDI DI SETTORE

Relativamente ai periodi d'imposta in cui trova applicazione lo studio di settore, i contribuenti che hanno dichiarato ricavi o compensi non in linea con quelli risultanti dallo studio possono adeguarli a quelli stimati da Ge.Ri.Co. [Il programma per l'applicazione degli studi di settore: è il prodotto software Gerico fornito dall'Agenzia delle Entrate che consente il calcolo della Congruità per gli studi di settore in vigore per ciascun periodo d'imposta.], senza l'applicazione di sanzioni ed interessi (articolo 2 del DPR numero 195/99) solamente con riguardo al primo periodo di applicazione dello studio e in quello in cui entrano in vigore le modifiche conseguenti alla revisione dello studio stesso, come verrà precisato più avanti.

Qualora il contribuente non ritenga di adeguarsi allo studio di settore (es. per l'esistenza di cause giustificative), è opportuno che dia indicazione delle relative ragioni nella sezione "Note aggiuntive di Ge.Ri.Co.

I risultati cui il contribuente può adeguarsi sono indicati da Ge.Ri.Co., il quale verifica la congruità dei ricavi o compensi dichiarati rispetto a quelli presunti in base agli studi stessi. In particolare, il programma evidenzia:

  • un valore puntuale di riferimento (congruità allo studio di settore);
  • un valore minimo di riferimento.

Tutti i valori diversi da quello puntuale esprimono non congruità allo studio di settore. L'intervallo compreso tra questi due valori è definito intervallo di confidenza.

Per il primo periodo di applicazione dello studio di settore e per il periodo in cui entrano in vigore le modifiche conseguenti alla revisione dello studio stesso, l'adeguamento può essere effettuato in dichiarazione gratuitamente, indicando i ricavi (o compensi) non annotati nelle scritture contabili.

Per gli altri periodi d'imposta diversi dal primo o da quello di revisione, l'adeguamento è effettuato con il versamento di una maggiorazione del 3% calcolata sulla differenza tra i ricavi o compensi derivanti dall'applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili

La predetta maggiorazione è dovuta anche per gli studi di settore relativi al 2008 per i quali trovano applicazione i correttivi congiunturali "anti-crisi" (Circ. numero 29 del 18.6.2009, par. 8). Nel caso di studi di settore "sperimentali" o "monitorato", l'adeguamento spontaneo in dichiarazione alle risultanze dello studio di settore comporta l'applicazione della maggiorazione del 3% secondo le regole indicate (Circ. numero 32 del 21.6.2005, par. 4.8).

La maggiorazione non è dovuta se la differenza tra ricavi o compensi derivanti dall'applicazione degli studi di settore e quelli annotati nelle scritture contabili non è superiore al 10% dei ricavi o compensi annotati nelle scritture contabili. Sul punto, la Circ. numero 10 del 16.3.2005 (par. 3.6) ha precisato che la maggiorazione deve essere calcolata sull'intero ammontare dello scostamento, qualora lo scostamento sia superiore al limite del 10%.

Il comma 1 dell'articolo 2 del DPR 195/99 sancisce che l'adeguamento spontaneo dei ricavi o compensi dichiarati alle risultanze degli studi di settore rileva ai fini delle imposte dirette. L'adeguamento è effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, indicando nel mod. UNICO i ricavi o compensi non annotati nelle scritture contabili [L'adeguamento alle risultanze degli studi di settore non comporta l'applicazione della sanzione prevista dall'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 471/97, per omessa registrazione di operazioni imponibili (si vedano Risoluzione numero 52/E del 24.4.2001, Circ. numero 54 del 13.6.2001)].

A titolo esemplificativo, si consideri il mod. UNICO 2009 PF. I soggetti esercenti attività di lavoro autonomo indicano i maggiori compensi conseguenti all'adeguamento agli studi di settore al rigo RE5, colonna 1. Nella colonna 2 del medesimo rigo deve essere indicato l'importo della maggiorazione.

In caso di contabilità semplificata:

Qualora, a seguito dell'adeguamento agli studi di settore, l'ammontare dei ricavi superi i limiti previsti per la tenuta della contabilità semplificata, non sorge, per il periodo d'imposta successivo, l'obbligo della tenuta della contabilità ordinaria (Circ. numero 54 del 13.6.2001, par. 13).

Analogamente alle imposte dirette, l'adeguamento spontaneo dei ricavi o compensi alle risultanze degli studi di settore rileva ai fini Irap. L'adeguamento è effettuato, senza applicazione di sanzioni ed interessi, indicando nella dichiarazione Irap i ricavi o compensi non annotati nelle scritture contabili.

A titolo esemplificativo, si consideri il modello di dichiarazione Irap 2009. Gli esercenti attività di lavoro autonomo, qualora siano soggetti all'imposta, indicano i maggiori compensi conseguenti all'adeguamento agli studi di settore nella colonna 2 dell'apposito rigo posto all'inizio del quadro IQ e al rigo IQ50.

Ai sensi dell'articolo 2, comma 3 del DPR 195/99, l'adeguamento ai risultati degli studi di settore rileva anche ai fini Iva.

I maggiori corrispettivi che derivano dall'adeguamento agli studi di settore devono essere annotati in un'apposita sezione dei registri IVA, di cui agli articoli 23 e 24 del DPR 633/72.

I maggiori corrispettivi che conseguono all'adeguamento ai risultati degli studi di settore devono essere indicati nella dichiarazione annuale Iva 2009 al rigo VA42. In particolare, nella colonna 1 devono essere indicati i maggiori corrispettivi, mentre nella colonna 2 la relativa imposta versata.

L'articolo 10, comma 5, della legge 146/98 prevede che ai maggiori ricavi/compensi derivanti dall'adeguamento si applica l'aliquota media Iva risultante dal seguente rapporto:

(IVA su operazioni imponibili - IVA su cessioni di beni ammortizzabili) / Volume d'affari

 

Nel calcolo dell'aliquota media si tiene conto anche dell'esistenza di operazioni non soggette ad IVA, ovvero soggette a regimi speciali (es. editoria, agricoltura, agenzie viaggi).

Compilando i righi dei quadri F o G, sezione "Elementi contabili necessari alla determinazione dell'aliquota IVA", del modello di comunicazione dei dati rilevanti, il software GE.RI.CO.  determina automaticamente l'aliquota media applicabile ai maggiori ricavi/compensi da adeguamento agli studi di settore ed il relativo importo dovuto, indicandoli nel quadro di sintesi finale [Per il calcolo dell'aliquota media sono applicabili le medesime considerazioni esposte, tra l'altro, dalla Circ. numero 117/E del 13.5.96 (par. 8) con riferimento ai parametri contabili (in tal senso, la relazione ministeriale allegata al disegno di legge della L. 146/98, Circ. numero 110/E del 21.5.99, par. 6.3)].

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