ELABORAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE SU BASE REGIONALE E COMUNALE

Con decreto del Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze del 6 marzo 2008, relativo all'"individuazione delle aree territoriali", è stato approvato un aggiornamento della territorialità generale, della territorialità del commercio a livello comunale, provinciale e regionale, nonché una nuova territorialità relativa al livello dei canoni di affitto dei locali commerciali a livello comunale.

In particolare, la nuova analisi della territorialità ha consentito di individuare un indicatore territoriale sintetico della struttura dei costi relativo al livello dei canoni di locazione degli immobili commerciali.

Allo scopo di attuare il federalismo fiscale, l'articolo 83, commi 19 e 20 del decreto legge n. 112/2008 (convertito nella Legge numero 133/2008) ha disposto che, a decorre dall'1.1.2009, gli studi di settore saranno elaborati, sentite le associazioni nazionali di categoria, anche su base regionale o comunale.

La misura è giustificata dalla necessità di dare maggior rilievo alle differenze territoriali determinate dai diversi gradi di sviluppo economico. In attuazione della disposizione è stato emanato il Decreto Min. 19.5.2009, che detta le regole di elaborazione degli studi:

  • nel rispetto di criteri di gradualità, entro il 31.12.2013;
  • garantendo la partecipazione dei Comuni.

La partecipazione dei Comuni al processo di elaborazione degli studi di settore su base territoriale è attuata mediante l'integrazione della composizione della Commissione degli esperti per gli studi di settore con due rappresentanti dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani e degli Osservatori regionali con un rappresentante della predetta associazione (articolo 3 del predetto Decreto Ministeriale).

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