COSA SONO GLI STUDI DI SETTORE

Gli studi di settore sono uno strumento che consente di valutare la capacità di produrre ricavi e compensi per le attività economiche e professionali, di cui si avvale, ai fini dell'accertamento l'Agenzia delle Entrate. Essi consentono, quindi, di determinare i ricavi o i compensi che con massima probabilità possono essere attribuiti al contribuente, individuandone non solo la capacità potenziale di produrre ricavi o conseguire compensi, ma anche i fattori interni ed esterni relativi all'attività che potrebbero determinare una limitazione della capacità stessa.

Sono stati realizzati rilevando per ogni singola attività e professione relazioni esistenti tra le variabili costanti e quelle strutturali, sia interne che esterne all'azienda ed allo studio professionale.

Gli studi di settore rappresentano, al tempo stesso, una procedura di calcolo su base statistica per la ricostruzione induttiva dei ricavi e compensi nei confronti dei soggetti con ricavi o compensi dichiarati non superiori a 7,5 milioni di euro e una procedura di accertamento, previo contraddittorio, che può prescindere dalle risultanze delle scritture contabili.

Gli studi di settore sono elaborati attraverso la raccolta sistematica di dati contabili ed extracontabili, sia di carattere fiscale che di tipo "strutturale" relativi all'attività e al contesto economico in cui opera il contribuente.

I maggiori ricavi o compensi determinati sulla base degli studi di settore costituiscono, infatti, presupposto per l'accertamento analitico-induttivo ai sensi dell'articolo 39, comma 1, lettera d) del DPR 600/73.

Al fine di mantenere, nel medio periodo, la rappresentatività della situazione economica cui si riferiscono, gli studi di settore devono essere soggetti a revisione al massimo ogni tre anni dalla data della loro entrata in vigore ovvero da quella dell'ultima revisione, sentito il parere della Commissione di esperti per gli studi di settore (articolo 10-bis della legge 146/98).

L'attività di revisione deve essere programmata annualmente con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate da emanare entro il mese di febbraio di ciascun anno (si veda la Circolare numero 31 del 22.5.2007, par. 2.1).

Il monitoraggio delle realtà economiche territoriali per fornire elementi utili alla revisione degli studi di settore è effettuato dagli Osservatori regionali per l'adeguamento degli studi di settore alle realtà economiche locali, istituiti con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 8.10.2007.

Come precisato dalla Circolare numero 58 del 26.10.2007, l'attività degli Osservatori consiste nell'individuazione degli elementi in grado di influenzare, a livello locale, l'esercizio delle attività economiche oggetto degli studi di settore, con il duplice obiettivo di:

  • contribuire al mantenimento del sistema degli studi di settore;
  • incidere sull'applicazione degli studi di settore in sede di accertamento.

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