Decadenza del diritto di riscossione della cartella esattoriale originata da multa

Laddove la notifica del verbale di multa sia stata perfezionata in assenza di vizi di rilevo, va controllata la data di esecutività del ruolo, che deve essere indicata nella cartella esattoriale. Il tempo trascorso fra data di esecutività del ruolo e data di notifica della cartella esattoriale non può risultare superiore al biennio.

Dal 1° gennaio 2008, infatti, per le sanzioni amministrative relative a violazioni del Codice della strada, di spettanza comunale, la cartella deve essere notificata entro due anni dalla consegna del ruolo, a pena di decadenza.

Ciò in forza dell'articolo 1, comma 153, della Legge numero 244/2007 (finanziaria 2008), che ha modificato l'articolo 3 del decreto-legge 30 settembre 2005, numero 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, numero 248, per il quale: “A decorrere dal 1º gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relativi a sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, numero 285, per i quali, alla data dell‘acquisizione di cui al comma 7, la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo».

Si noti bene che la norma fa riferimento alle sanzioni di spettanza comunale. Il termine di due anni, quindi, vale per le “multe” elevate, ad esempio, dalla Polizia Municipale, e non per quelle elevate dalla Polizia Stradale, dai Carabinieri, dalla Polizia Provinciale e da altre autorità abilitate che non fanno capo al Comune.

Sussiste, inoltre, la decadenza del diritto di riscossione, quando la pubblica amministrazione non rispetta il termine stabilito dall'articolo 17 DPR numero 602/1973 e successive modifiche. Infatti, la norma indicata stabilisce che le somme dovute dai contribuenti sono iscritte in ruoli resi esecutivi a pena di decadenza entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui l'accertamento è diventato definitivo (sessantesimo giorno successivo alla notifica del verbale non impugnato innanzi al G.d.P. o al Prefetto).

In tal senso Cassazione Sezioni Unite numero 562 del 2000, secondo cui deve essere esperito il rimedio dell'opposizione all'esecuzione ex articolo 615 del codice di procedura civile qualora si eccepisca la decadenza del diritto alla riscossione.

Anche in questa evenienza si può sempre tentare il ricorso in autotutela prima di adire il Giudice di Pace con le modalità previste dall'articolo 615 del codice di procedura civile, in caso di rigetto della richiesta di sgravio della cartella esattoriale.

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