RICHIEDERE LO SGRAVIO DELLA CARTELLA ESATTORIALE

Lo sgravio o annullamento della cartella esattoriale è la procedura attraverso la quale l'Ufficio dell'Ente creditore (o impositore) che ha inviato all'Agente della Riscossione l'ordine di incassare determinate somme dal Contribuente, invia all'agente della riscossione stesso un provvedimento nel quale annulla in tutto o in parte l'ordine di incasso contenuto nella cartella esattoriale, perché non sono più dovute, in tutto o in parte, le somme richieste.

Il provvedimento di sgravio della cartella esattoriale è emanato a seguito di richiesta di annullamento in autotutela o di ricorso avverso il pagamento della cartella esattoriale ed è pertanto riconducibile ai seguenti casi:

  • Sgravio o annullamento della cartella esattoriale in caso di autotutela. A seguito di formale richiesta scritta del debitore e talvolta anche senza che sia necessario presentare alcuna istanza (ad esempio in presenza di palesi errori), l'ufficio dell'ente creditore (impositore) che ha emesso il ruolo, se riconosce l'errore in cui è incorso, opera direttamente lo sgravio (totale o parziale) della cartella esattoriale e invia il relativo provvedimento di annullamento all'agente della riscossione.
  • Sgravio o annullamento della cartella esattoriale a seguito di decisione della Commissione Tributaria. Quando il contribuente, a seguito di ricorso alla Commissione Tributaria, vince il ricorso ha diritto ad ottenere lo sgravio della cartella esattoriale entro 90 giorni dalla notifica della decisione. Se le somme oggetto del ricorso sono state pagate dal Contribuente in attesa della decisione, l'Ufficio dell'Ente Impositore deve inviare all'Agente della Riscossione l'ordine di rimborsare al Contribuente le somme riconosciute non dovute affinché l'Agente della Riscossione provveda alla restituzione.
  • Sgravio o annullamento della cartella esattoriale a seguito di sentenza favorevole del Giudice di Pace o del Giudice Ordinario. La stessa procedura e gli stessi diritti descritti per le decisioni pronunciate dalla Commissione Tributaria valgono per le sentenze favorevoli pronunciate dai Giudicidi Pace e dai Giudici Ordinari.

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Commenti e domande dei lettori

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  • sandrocchio 5 dicembre 2011 at 21:03

    Salve,
    mi arriva una cartella esattoriale per una contravvenzione mai notificata, posso contestare solo l'errata notifica o entrare anche nel merito?
    chiedo questo perchè mi si contesta l'art 7/1 del cds
    "circolava nella corsia o area riservata ai mezzi pubblici"
    che molti giudici di pace ritengono motivo di accoglimento

    • Simone di Saintjust 5 dicembre 2011 at 21:37

      L'opposizione a sanzioni amministrative (multe) ex art. 23 legge n. 689 del 1981 è esperibile nei casi in cui la cartella esattoriale, mediante preventiva iscrizione al ruolo, è emessa senza essere preceduta dalla notifica dell'ordinanza-ingiunzione o del verbale di accertamento, onde consentire all'interessato di recuperare l'esercizio del mezzo di tutela previsto da detta legge riguardo agli atti sanzionatori; ciò avviene, in particolare, allorché l'opponente contesti il contenuto del verbale che è da lui conosciuto per la prima volta al momento della notifica della cartella.

      Il ricorso va presentato al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

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