Le multe per violazione al codice della strada non sono trasmissibili agli eredi

Se si tratta di una sanzione amministrativa non fiscale, per esempio una contravvenzione stradale, la cartella deve essere archiviata, perché l'articolo 7 della legge numero 689/1981 vieta espressamente la trasmissibilità di ogni sanzione amministrativa agli eredi.

Se invece si tratta di un tributo o del bollo auto (nessuno si ricorda che la macchina del defunto inutilizzata deve comunque pagare il bollo), l'ufficio tributario dovrebbe verificare se ci sono eredi che hanno effettivamente ereditato. Ma non lo fa mai perché se ne infischia e quindi verifica semplicemente, attraverso il collegamento telematico con l'anagrafe, se il defunto ha coniuge, figli o fratelli: a uno di questi, scelto a caso, invia di nuovo la cartella esattoriale.

Può farlo sia perché la legge consente di rivalersi su uno qualsiasi dei potenziali eredi  (il quale a suo volta dovrà poi darsi da fare con gli altri per recuperare quanto pagato), sia perché sta all'interessato dimostrare che non ha ereditato qualcosa.

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Stai leggendo Le multe per violazione al codice della strada non sono trasmissibili agli eredi Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 22 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 26 dicembre 2016 Classificato nella categoria eredità debiti tributari Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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