Il ristorno le quote ed il prestito sociale nella società cooperativa

Il ristorno consente la ridistribuzione ai soci del profitto realizzato dalla cooperativa relativamente all'attività svolta con i soci stessi. La distribuzione è proporzionale alla quantità e qualità degli scambi mutualistici che i soci hanno intrattenuto con la cooperativa nel corso dell'esercizio.

Il ristorno può consistere:

  • in un'integrazione dei salari (nel caso delle cooperative di lavoro), che non può superare il 30% dei salari correnti corrisposti nell'esercizio sociale;
  • in un rimborso di costi o aumento di ricavi dell'attività svolta con il socio.

Il ristorno ai soci può essere erogato in forma liquida oppure mediante aumento del capitale sociale (in questo caso è ammessa la deroga ai limiti massimi di partecipazione al capitale) o per emissione di
strumenti finanziari.

Per quanto riguarda quote e azioni, invece, il valore nominale di ciascuna azione o quota può variare tra un minimo di 25 e un massimo di 500 e.

La quota massima di capitale che ogni socio cooperatore può detenere nella cooperativa è di 100.000 e. (art. 2525 del codice civile, comma 1 e 2). Tali limiti non si applicano nel caso di conferimenti in natura o di crediti, e con riferimento ai soci diversi dalle persone fisiche e ai sottoscrittori degli strumenti finanziari dotati di diritti di amministrazione.

Le società cooperative e i loro consorzi possono destinare una quota degli utili di esercizio ad aumento gratuito del capitale sociale sottoscritto e versato.

In tal modo possono essere superati i limiti massimi di cui sopra, purché nei limiti delle variazioni dell'indice nazionale generale annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati, calcolate dall'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) per il periodo corrispondente a quello dell'esercizio sociale in cui gli utili stessi sono stati prodotti.

Queste disposizioni si applicano anche alle azioni dei soci sovventori. La quota di utili destinata ad aumento gratuito del capitale sociale non concorre a formare il reddito imponibile ai fini delle imposte dirette; il rimborso del capitale è soggetto a imposta, a carico dei soli soci nel periodo di imposta in cui il rimborso viene effettuato fino a concorrenza dell'ammontare imputato ad aumento delle quote o delle azioni.

Infine, i soci possono finanziare la cooperativa anche attraverso il prestito sociale, a condizione che siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • le somme raccolte da ciascun socio non possono superare determinati limiti (dal 01/01/04, 60.063 e per le cooperative di produzione e lavoro, le cooperative agricole e le coo-perative edilizie e 30.031 e per le restanti cooperative);
  • le somme devono essere destinate esclusivamente al finanziamento delle attività sociali;
  • la cooperativa deve osservare i requisiti mutualistici ed è sottoposta alla disciplina dettata in materia dalla Banca d'Italia.

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