Come e quando è possibile richiedere ed ottenere la conversione del pignoramento

La conversione del pignoramento può essere richiesta al Giudice dell'Esecuzione tramite istanza redatta da un legale unicamente prima che sia disposta la vendita del bene a pena di inammissibilità

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Ovvero, prima che sia pronunziata l'ordinanza con  la  quale il Giudice fissa la data della vendita o delega le operazioni di vendita ad un professionista ed inoltre è necessario depositare nella cancelleria del Giudice dell'esecuzione unitamente a suddetta istanza, una somma non inferiore ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale.

Le modalità di versamento di tale somma variano a seconda delle disposizioni dei diversi tribunali dislocati sul nostro territorio, ma di regola occorre depositare un assegno circolare che il cancelliere provvederà a depositare su un libretto bancario intestato alla procedura e vincolato all'ordine del Giudice.

Solo in caso di esecuzioni immobiliari, ovvero qualora l'oggetto del pignoramento sia costituito da un bene immobile ( appartamento etc) di proprietà del debitore, è possibile richiedere al Giudice dell'Esecuzione la dilazione del pagamento del credito sino ad un massimo di diciotto rate mensili, che qualora accolta permetterebbe al debitore di pagare il quantum dovuto e determinato dal Giudice, non più in un'unica soluzione, peraltro onerosa, si pensi ad una richiesta di conversione di un credito per il quale il creditore ha proceduto pari ad Euro centomila, ma in diciotto rate mensili agevolando così il debitore nell'estinzione del debito.

Il G.E. con la stessa ordinanza con cui accoglie l'istanza di conversione sospende la vendita del bene e determina le modalità di pagamento nonché l'importo esatto delle rate di conversione.

L'importo concordato per la conversione del pignoramento, anche in soluzione rateale, deve confluire in un apposito libretto (intestato alla procedura esecutiva) tenuto e custodito dalla Cancelleria del Giudice dell'Esecuzione.

Le somme depositate saranno assegnate al creditore all'avvenuto pagamento dell'ultima rata, su ordine del Giudice disposto in un'apposita udienza di verifica.

Il mancato o ritardato pagamento di una delle rate di oltre 15 giorni da quello concordato comporta la decadenza per il debitore esecutato dal diritto di convertire il pignoramento e le somme già versate  entrano a far parte del compendio pignorato.

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Stai leggendo Come e quando è possibile richiedere ed ottenere la conversione del pignoramento Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 9 gennaio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria nozioni generali sul pignoramento Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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