Conversione e riduzione del pignoramento » L'ultima opportunità per il debitore

Grazie alla conversione del pignoramento, il debitore può chiedere di sostituire ai beni o ai crediti pignorati una somma di denaro pari, oltre alle spese di esecuzione, all'importo dovuto al creditore pignorante e ai crediti intervenuti, comprensivo del capitale e delle spese.

In tal modo i beni pignorati vengono liberati e tornano nella disponibilità del debitore.

Quando il valore dei beni pignorati è superiore all'importo delle spese dell'esecuzione e dei crediti dovuti al creditore pignorante e agli eventuali creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese, il debitore può presentare al giudice dell'esecuzione un'istanza (anche orale) di riduzione del pignoramento.

L'istanza può essere proposta in qualsiasi fase della procedura esecutiva, finché non si sia proceduto alla vendita dei beni. La riduzione può essere disposta anche d'ufficio.

Il giudice decide con ordinanza non impugnabile, sentito il creditore pignorante.

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