Conversione del pignoramento - sospensione in seguito a versamento di un importo pari ad un quinto del debito per cui si procede

La conversione del pignoramento può essere vista anche come uno strumento a cui ricorrere, extrema ratio, per sospendere (qualche mese) la procedura di vendita di un immobile all'asta, attraverso il versamento di un importo, pari o superiore ad un quinto del valore del debito per cui il creditore procede.

Operazione che può essere perfezionata anche nel corso della prima udienza, quando, appunto, vengono fissate, nel dettaglio, le procedure esecutive e, in pratica, decisa la data ultima per la vendita all'asta dell'immobile.

A supporto, il comma terzo dell'articolo 492 del codice di procedura civile Il pignoramento deve anche contenere l'avvertimento che il debitore, ai sensi dell'articolo 495, può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese, oltre che delle spese di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia da lui depositata in cancelleria, prima che sia disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale.

Ed i comma primo e secondo dell'articolo 495 del codice di procedura civile: In qualsiasi momento anteriore alla vendita o l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, il debitore può chiedere di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari, oltre alle spese di esecuzione, all'importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese.

Unitamente all'istanza deve essere depositata in cancelleria, a pena di inammissibilità, una somma non inferiore ad un quinto dell'importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale. La somma è depositata dal cancelliere presso un istituto di credito indicato dal giudice.

La conversione del pignoramento può essere richiesta una volta sola. Ce lo ricorda il settimo comme dell'articolo 495 del codice di procedura civile L'istanza (di conversione del pignoramento numero d.r.) può essere avanzata una sola volta, a pena di inammissibilità.

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