Controversie dei consumatori: c'è l'ok del governo per la risoluzione alternativa » Via libera alla nuova procedura con ADR e senza tribunali

Risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori: c'è il via libera del governo alla nuova procedura ADR (Alternative Dispute Resolution) tra consumatori ed imprese.

Il codice del consumo è pronto ad accogliere la nuova risoluzione extragiudiziale delle controversie.

Il Consiglio dei Ministri, infatti, nella seduta n. 76 del 31 luglio 2015 ha approvato in esame definitivo un provvedimento riguardante le controversie dei consumatori.

Il provvedimento, riguarda un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del 21 maggio 2013 sulla risoluzione alternativa delle controversie dei consumatori.

Addio, quindi, al vecchio articolo 141 (Composizione extragiudiziale delle controversie) e via libera al titolo II-bis i cui contenuti potranno essere applicati alla procedure volontarie di composizione extragiudiziale per la risoluzione, anche in via telematica, delle controversie tra consumatori e professionisti residenti e stabiliti in Ue.

Nel dettaglio il testo prevede che gli organismi di Adr (ovvero gli organismi di mediazione), attraverso un costante e tempestivo aggiornamento del sito web, garantiscano alle parti un facile accesso alle informazioni sul funzionamento della procedura. Il tutto, al fine di rendere possibile la presentazione del reclamo e la documentazione necessaria nel più breve tempo possibile e per via telematica.

Attenzione, però, la modalità telematica non è vincolante.

Alle parti, infatti, deve essere lasciata la possibilità di presentare reclamo anche con modalità differenti.

Il testo, inoltre, prevede anche una dettagliata disciplina sui tempi con effetti su prescrizione e decadenza.

Dal momento del ricevimento, da parte dell'Adr, il reclamo produce effetti sulla prescrizione della domanda giudiziale.

E, sempre dalla stessa data, impedisce la decadenza una sola volta.

Nel caso in cui, poi, la procedura non andasse a buon fine i termini di prescrizione e decadenza inizieranno a decorrere dalla data di comunicazione alle parti della mancata definizione della controversia.

Cerchiamo di spiegare, però, la questione, nel dettaglio, con maggior cura.

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