Guida al contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia

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1. Contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia » Bonus fino a 600 euro per le madri lavoratrici
2. In cosa consiste il contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia
3. Come accedere al beneficio del contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia
4. Limitazioni al beneficio del contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia
5. Accesso alle elenco delle strutture che erogano il contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia
6. Quando si usufruisce del contributo per l'acquisto di servizi si ha una riduzione del congedo parentale

Contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia » Bonus fino a 600 euro per le madri lavoratrici

Vi presentiamo una sintesi del decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che stabilisce i criteri e le modalità di accesso al contributo riconosciuto al termine del periodo di congedo di maternitá e negli undici mesi successivi, alla mamma lavoratrice, dipendente di amministrazioni pubbliche, di privati datori di lavoro, nonché la madre lavoratrice iscritta alla gestione separata.

Il contributo, d'importo pari ad un massimo di 600 euro mensili, per un periodo complessivo non superiore a sei mesi, può essere richiesto in luogo del congedo parentale e può essere utilizzato alternativamente per il servizio di baby sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati.

La richiesta, che deve essere inoltrata per via telematica, può essere presentata anche dalla lavoratrice che abbia usufruito in parte del congedo parentale.

Per gli anni 2014 e 2015 le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre di ciascun anno.

In cosa consiste il contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia

La madre lavoratrice dipendente di amministrazioni pubbliche, di privati datori di lavoro, nonché la madre lavoratrice iscritta alla gestione separata, al termine del periodo di congedo di maternità e negli undici mesisuccessivi, ha la facoltà di richiedere, in luogo del congedo parentale,un contributo utilizzabile alternativamente per il servizio di baby sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati.

La richiesta può essere presentata anche dalla lavoratrice che abbia usufruito in parte del congedo parentale.

Il beneficio consiste in un contributo, pari ad un importo massimo di 600 euro mensili, per un periodo complessivo non superiore a sei mesi, in base alla richiesta della lavoratrice interessata.

Il contributo per il servizio di baby sitting viene erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro, mentre nel caso di fruizione della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, il beneficio consiste in un pagamento diretto alla struttura prescelta, fino a concorrenza del predetto importo massimo di 600 euro mensili, dietro esibizione da parte della struttura della richiesta di pagamento corredata della documentazione attestante l'effettiva fruizione del servizio.

Come accedere al beneficio del contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia

Per accedere al beneficio del contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia, la madre lavoratrice presenta domanda tramite i canali telematici, indicando, al momento della domanda stessa, a quale delle due opzioni intende accedere e per quante mensilità intende usufruire del beneficio in alternativa al congedo parentale con conseguente riduzione dello stesso.

La scelta del beneficio del contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia non può essere variata, salvo la presentazione di una nuova domanda entro i limiti temporali di presentazione, che comporta la revoca della precedente.

Per gli anni 2014 e 2015 le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre di ciascun anno e il beneficio è erogato, nel limite di spesa, secondo l'ordine di presentazione delle domande.

In relazione all'andamento delle domande ed alle disponibilità residue, tali da far ritenere non sufficienti le risorse per tutte le domande presentate e presuntivamente presentabili fino alla fine dell' anno, con successivo decreto direttoriale, di concerto con il Ministero dell' economia e delle finanze, può essere indicato un valore massimo dell' indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare di appartenenza (ISEE) dell' anno di riferimento per accedere al beneficio ovvero, anche in via concomitante, può essere rideterminata la misura del beneficio.

In ogni caso qualora, a seguito delle domande accolte, sia stato raggiunto il limite di spesa, l'INPS non prende in considerazione ulteriori domande.

Ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici, la madre lavoratrice deve recarsi presso le sedi dell'INPS per ricevere i voucher richiesti entro i successivi 120 giorni.

Il superamento del termine si intende come rinuncia al beneficio.



Limitazioni al beneficio del contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia

Non sono ammesse al beneficio le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono esercitare la facoltà ivi dedotta:

Nel caso in cui il diritto all'esenzione totale venga riconosciuto successivamente all'ammissione al contributo, la madre lavoratrice decade dal beneficio per il periodo successivo alla decadenza medesima, senza obbligo di restituzione delle somme percepite.

Le lavoratrici part-time usufruiscono dei benefici in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa.

Le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono fruire dei benefici fino a un massimo di tre mesi.

Accesso alle elenco delle strutture che erogano il contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia

L'INPS provvede alla pubblicazione di apposite istruzioni, sia per l'istituzione di un elenco delle strutture eroganti servizi per l'infanzia aderenti alla sperimentazione, sia per le modalità di pagamento dei servizi erogati dalle strutture medesime.

Le strutture pubbliche e private accreditate che hanno interesse possono presentare on line all'INPS domanda di iscrizione nel suddetto elenco.

Quest'ultimo è pubblicato sul sito istituzionale dell'INPS ed è liberamente consultabile. Le strutture già iscritte nel 2013 possono manifestare la volontà di permanere nell'elenco confermando la sussistenza dei requisiti dichiarati.

L'elenco è aggiornato in tempo reale ed integrato con la procedura di domanda on line delle madri lavoratrici aventi diritto al contributo, al fine di consentire alle madri stesse di visualizzare, durante la compilazione della domanda on fine, le strutture presenti in elenco.

Nel caso di opzione per il contributo per l'accesso alla rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, la lavoratrice, prima della compilazione della domanda on fine per accedere al beneficio, è tenuta comunque a verificare la disponibilità dei posti presso la rete pubblica dei servizi per l'infanzia o le strutture private accreditate.

Quando si usufruisce del contributo per l'acquisto di servizi si ha una riduzione del congedo parentale

La fruizione del beneficio del contributo per l'acquisto di servizi per l'infanzia comporta una corrispondente riduzione del periodo di congedo parentale.

Al fine della rideterminazione dei periodi di congedo ancora spettanti alla lavoratrice, l'INPS comunica al datore di lavoro l'ammissione della lavoratrice al beneficio prescelto.

16 dicembre 2014 · Andrea Ricciardi

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