Chiarimenti su decadenza ed eventuale riottenimento del bonus bebè

Vi forniamo alcuni consigli e chiarimenti sulla decadenza, ed un eventuale riottenimento, del cosiddetto bonus bebè.

Nel caso in cui il Bonus Bebè non possa più essere concesso al genitore richiedente, magari perché deceduto o per una delle ragioni di decadenza previste dal D.P.C.M. 27 febbraio 2015 o ancora perché il 1° soggetto richiedente vi abbia rinunciato, l'altro genitore ha comunque la possibilità di subentrare nel diritto all'assegno presentando, per lo stesso figlio, una nuova domanda.

Tale domanda va presentata entro i successivi 90 giorni dalla data di decesso o di decadenza. Il genitore richiedente deve presentarla, per via telematica, all'INPS tramite il portale Web oppure mediante Patronato.

Si ricorda, infine, che la richiesta va presentata una sola volta per ogni figlio.

Il bonus spetta al nuovo genitore richiedente a partire dal mese consecutivo a quello in cui si verifica la causa di decadenza oppure l'eventuale rinuncia.

L'erogazione invece si conclude:

  1. nel momento in cui il figlio compie 3 anni di età. Questo è quanto attualmente previsto, ma come anticipato sopra, la durata dell'erogazione dell'assegno potrebbe essere rivista con l'inserimento in Stabilità 2017 del Bonus Bebè di 5 anni;
  2. quando il richiedente perde uno dei requisiti richiesti dalla legge (come ad esempio trasferimento della residenza all'estero, ISEE superiore a 25.000 euro annui);

14 settembre 2016 · Andrea Ricciardi

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