Mio marito ha un debito per risarcimento danni con un privato di 20 mila euro

  • dhebora.rossi 5 febbraio 2015 at 14:09

    Mio marito ha un debito per risarcimento danni con un privato di 20.000 euro. Non può pagare il suo debito in quanto non disponiamo di denaro. La casa è intestata al 50% e abbiamo la separazione dei beni. Il creditore non ha ancora fatto nulla per avere il suo credito. La mia domanda è se mio marito dona a titolo gratuito la sua quota a me, prima degli atti di pignoramento possiamo essere tutelati da qualsiasi azione. Mi riferisco alla sentenza della cassazione n.38099 del 2009. E' in vigore?

    • Ludmilla Karadzic 5 febbraio 2015 at 14:44

      Nella sentenza da lei citata (valida in quanto tutte le sentenze della Corte di cassazione formano giurisprudenza) si stabilisce che non è punibile penalmente, per sottrazione di beni sottoposti a pignoramento, chi dona l'immobile di proprietà quando non gli è stato ancora notificato l'atto di pignoramento.

      Il che significa semplicemente che suo marito, donando a lei il 50% dell'immobile, prima che esso venga eventualmente sottoposto a pignoramento, non rischia la galera.

      Tuttavia, il creditore/danneggiato avrebbe vita facile a promuovere azione revocatoria dell'atto di donazione, seppur registrato prima della data di notifica di un eventuale pignoramento, in quanto atto pregiudizievole al rimborso del credito acquisito con sentenza passata in giudicato. L'accoglimento dell'istanza di revoca dell'atto di donazione renderebbe quest'ultimo inefficace nei confronti del creditore, che, di conseguenza, potrebbe aggredire la quota di proprietà di suo marito relativa all'immobile.

      L'unica soluzione, a problematiche come quella che la coinvolge, consiste nel vendere l'intero immobile a terzi (non parenti o affini) ad un prezzo di mercato, con documentato e tracciabile passaggio di denaro dall'acquirente al venditore e con l'ulteriore vincolo che il terzo elegga l'immobile acquistato a propria abitazione principale (in pratica in esse devono risiedere il terzo o i suoi parenti più stretti).

      Solo così l'atto di trasferimento del bene è tutelato da una azione revocatoria promossa dal creditore.

Torna all'articolo

Offri il tuo contributo alla visibilità di indebitati.it

Ti chiediamo di contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto: per condividere, con un account Facebook, Google+ o Twitter, il contenuto di questa pagina oppure per iscriverti alla newsletter o al feed della comunità. Qualora lo preferissi, puoi seguirci sui social cliccando qui. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info