Contratto di locazione a canone transitorio

Se le parti hanno esigenza di stipulare un contratto di locazione con una durata minore possono scegliere la locazione di natura transitoria.

Ciò, perché, il contratto transitorio è indirizzato a quei casi in cui il conduttore o/e il locatore abbiano i seguenti motivi/requisiti, ed infatti:

  1. può essere stipulato solamente in presenza di comprovate particolari situazioni in capo al locatore (es. future necessità personali, ecc.) o dell'inquilino (es. contratto di lavoro a tempo determinato).
  2. durata: minimo 1 mese, massimo 18 mesi non rinnovabili;
  3. canone: concertato; non vi sono possibilità di indicizzazione.
  4. agevolazioni fiscali: nessuna. (l'Irpef è calcolata non più sull'85% sul 95 % del canone percepito, Legge del 28 giugno 2012 numero 92 );
  5. è possibile la tassazione separata con la cd cedolare secca (si paga il 21% sull'intero canone e non si pagano imposte registro e bolli )
  6. obbligo di inserire, nel contratto, documentazione attestante la transitorietà.

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Stai leggendo Contratto di locazione a canone transitorio Autore Stefano Iambrenghi Articolo pubblicato il giorno 6 febbraio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria contratti di locazione - affitti in nero e sanzioni per il locatore - sfratti e diritto alla casa - morosità incolpevole Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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