Quando il consumatore disdice anticipatamente il contratto di assicurazione contro i danni

Va innanzitutto detto che la compagnia di assicurazione può proporre polizze pluriennali in alternativa a quelle annuali, concedendo in tal caso una riduzione del premio.

Nel caso di polizze pluriennali è importante sapere che la legge interviene sulla possibilità di rescindere in anticipo. In realtà la norma ha subito diverse modifiche e quindi le regole sono diverse a seconda del momento in cui il contratto è stato stipulato.

Per tutti i contratti stipulati a partire dal 15 Agosto del 2009 le polizze pluriennali non possono essere disdette prima di cinque anni. Trascorso il quinquennio, è possibile rescindere annualmente con un anticipo di almeno 60 giorni rispetto alla scadenza dell'annualità in corso.

Per i contratti sottoscritti tra il 3 Aprile del 2007 e il 14 Agosto del 2009 il recesso è possibile annualmente, a prescindere che siano decorsi o meno cinque anni- con preavviso di 60 giorni.

Per i contratti sottoscritti prima del 3 Aprile del 2007 il recesso annuale è possibile solo dopo che il contratto è stato in vita almeno tre anni.

In tutti i casi è bene che la disdetta avvenga tramite invio di una raccomandata a/r all'indirizzo indicato nel contratto, facendo riferimento alla norma e/o al contratto stesso (che deve esserne conforme).

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Commenti e domande dei lettori

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  • bender 22 dicembre 2015 at 17:32

    Salve, la mia compagnia di assicurazione, per la liquidazione del furto del navigatore satellitare, mi richiede obbligatoriamente la fattura del nuovo navigatore da installare. Tale procedura è legittima o, come nel caso dei risarcimenti danni da sinistri stradali la compagnia è tenuta a pagarmi lo stesso (anche senza fattura, ovviamente non corrispondendomi l'iva)?

    • Simone di Saintjust 22 dicembre 2015 at 19:01

      L'assicurazione contro il furto del navigatore satellitare rientra nelle coperture rischi diverse dalla responsabilità civile auto che, come noto, è obbligatoria per legge. Pertanto le procedure per il rimborso dei danni subiti dal contraente sono lasciate alla libera contrattazione fra le parti. In particolare, vanno esaminate le clausole contrattuali che, di solito, dimezzano la franchigia dietro esibizione della fattura di riacquisto del bene assicurato oggetto di furto o in seguito a reinstallazione dello stesso presso centri convenzionati con la compagnia di assicurazione.