Altri tipi di contratti di assicurazione contro i danni

Parliamo ora di alcuni particolari casi di polizze assicurative, inserite nell'ambito delle le assicurazioni contro i danni.

Ad esempio, la polizza di tutela legale, fa parte del ramo danni, ed è quell'assicurazione che copre le spese legali e peritali dell'assicurato nei casi in cui questi si trovi nella situazione di dover difendere i propri interessi in sede giudiziale o extragiudiziale, soprattutto allo scopo di conseguire un risarcimento del danno oppure di difendersi da una domanda di risarcimento avviata nei suoi confronti.

Spesso si tratta di una copertura collegata ad altri tipi di assicurazione, e in questi casi, se il contratto è unico, occorre che le condizioni dell'assicurazione di tutela legale vengano riportate in un'apposita e distinta sezione.

La polizza deve espressamente prevedere il diritto dell'assicurato di scegliere il professionista che lo deve seguire, a patto ovviamente che questi risulti abilitato a norma di legge.

Nelle assicurazioni contro i danni rientrano, inoltre, le polizze infortuni e malattia.

Per le polizze infortuni e malattia (che prevedono la copertura di questi rischi) le imprese di assicurazioni non possono prevedere, nelle condizioni contrattuali, la cessazione automatica della copertura nel caso in cui l'assicurato compia l'età massima assicurabile durante la vigenza del contratto.

Ciò per tutti i contratti stipulati dal 1 dicembre del 2010. Per quelli stipulati prima, la compagnia deve gestire e liquidare il rischio se il contraente ha continuato a pagare il premio anche oltre il limite di età assicurabile senza che vi siano stati rimborsi da parte della compagnia

Per le polizze malattia pluriennali, inoltre, l'impresa può esercitare il recesso, a seguito di sinistro, solo entro i primi due anni dalla stipulazione del contratto.

Esistono poi le polizze connesse ai mutui: nei contratti di assicurazione connessi a mutui o ad altri contratti di finanziamento (per es.credito al consumo), per i quali sia stato corrisposto un premio unico, le imprese, nel caso di estinzione anticipata o di trasferimento del mutuo o del finanziamento, restituiscono al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria.

Le compagnie possono trattenersi le spese amministrative effettivamente sostenute e indicate nel contratto, le quali però non devono essere tali da costituire un limite alla portabilità dei mutui.

In alternativa le imprese possono, su richiesta dell'assicurato, fornire copertura fino alla scadenza contrattuale a favore del nuovo beneficiario designato.

Da ricordare anche che le banche non possono abbinare ai mutui polizze assicurative proprie o di società del proprio gruppo (pratica considerata scorretta e riportabile all'Antitrust), e che se condizionano il mutuo alla sottoscrizione di una polizza vita devono proporre due preventivi diversi, lasciando il cliente libero di scegliere sul mercato la polizza che ritiene più conveniente.

Si fa presente comunque che l'unica polizza connessa ai mutui obbligatoria per legge è quella incendio e scoppio. E' vietato inoltre assumere contemporaneamente il ruolo di assicuratore/intermediario e beneficiario delle polizze proposte.

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Commenti e domande dei lettori

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  • bender 22 dicembre 2015 at 17:32

    Salve, la mia compagnia di assicurazione, per la liquidazione del furto del navigatore satellitare, mi richiede obbligatoriamente la fattura del nuovo navigatore da installare. Tale procedura è legittima o, come nel caso dei risarcimenti danni da sinistri stradali la compagnia è tenuta a pagarmi lo stesso (anche senza fattura, ovviamente non corrispondendomi l'iva)?

    • Simone di Saintjust 22 dicembre 2015 at 19:01

      L'assicurazione contro il furto del navigatore satellitare rientra nelle coperture rischi diverse dalla responsabilità civile auto che, come noto, è obbligatoria per legge. Pertanto le procedure per il rimborso dei danni subiti dal contraente sono lasciate alla libera contrattazione fra le parti. In particolare, vanno esaminate le clausole contrattuali che, di solito, dimezzano la franchigia dietro esibizione della fattura di riacquisto del bene assicurato oggetto di furto o in seguito a reinstallazione dello stesso presso centri convenzionati con la compagnia di assicurazione.