La banca e la modifica delle condizioni contrattuali di conto corrente » Come difendersi

Quante volte capita che le banche modifichino, senza dare riscontro al correntista, le condizioni dei rapporti contrattuali del conto corrente e lo comunichino a questi ultimi solo a cose già fatte?

Questo, naturalmente, avviene senza dare al cliente la possibilità di scegliere se accettare o meno la modifica del contratto.

Ma le banche possono farlo impunemente? No.

Innanzitutto, le modifiche devono essere comunicate espressamente al cliente tramite invio di un documento scritto (o mediante altro supporto durevole preventivamente, con un preavviso minimo di 30 giorni rispetto alla variazione.

Al correntista dev'essere inoltre data facoltà di recedere dal contratto, a fronte di tale comunicazione, senza spese nè penali entro 60 giorni.

In tal caso, per il calcolo del dovuto in sede di liquidazione del rapporto, devono essere ovviamente applicate le condizioni vecchie , quelle precedenti alla modifica non accettata.

Decorsi i 60 giorni senza recesso da parte del cliente le modifiche si intendono accettate.

Le variazioni dei tassi di interesse adottate in previsione o in conseguenza di una decisione di politica monetaria (della Banca centrale europea, tipicamente), devono riguardare sia i tassi attivi che quelli passivi.

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