Obbligo di accredito dello stipendio su conto corrente: il decreto salva italia

Decretato per combattere l'evasione fiscale tracciando tutti i movimenti, l'articolo 12 del Salva Itali prevede l'obbligo di erogazione di stipendi e pensioni, sopra i 1000 euro, unicamente tramite strumenti diversi dal denaro contante, ovvero tramite conti correnti bancari o postali.

Ciò, viola le condizioni di libera scelta dei consumatori, mettendo anche in difficoltà i debitori che rischiano il pignoramento dello stipendio o della pensione.

Attualmente, il limite di pignorabilità su stipendi e pensioni è pari solo ad un quinto dell'importo e il prelievo può avvenire soltanto direttamente alla fonte, ovvero da parte dell'ente previdenziale o del datore di lavoro.

Se invece il pignoramento è effettuato in un secondo momento, ovvero presso la banca dove il dipendente o pensionato percepisce le medesime somme, il limite di un quinto non opera più e viene prelevato l'intera somma.

Ricordiamo che l'anno scorso diverse associazioni di consumatori avevano richiesto nei giorni scorsi l'intervento immediato del Parlamento per limitare i pignoramenti dei conti correnti previsto dal decreto Salva Italia, che consentiva il sequestro dell'intero stipendio o pensione.

Per questo motivo, subito dopo, Equitalia aveva emesso una circolare nella quale stabiliva un freno, con decorrenza immediata e per tutti i redditi stipendio/pensione sotto i 5.000 euro mensili, ai pignoramenti sui conti correnti in banca o alle poste dove vengono versati stipendi e pensioni.

Così, si è tornato ai vecchi limiti stabiliti per il pignoramento presso il datore di lavoro o l'ente pensionistico, ovvero 1/10 dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, 1/7 tra 2.500 e 5.000 euro 1/5 sopra questa soglia.

Comunque, per quanto possa essere polemico il contenuto dell'articolo 12 del decreto Salva Italia, oggi giorno aprire un conto corrente per accreditare lo stipendio o la pensione è conveniente.

Anche per una questione di sicurezza, diventa sempre più opportuno non girare con denaro in contante, soprattutto cifre considerevoli.

Il conto corrente poi è imprescindibile per chi vuole fare acquisti online, pagare con la carta di credito le spese, magari rateizzandole, prelevare denaro in contanti in Italia e all'estero, disporre pagamenti tramite bonifico, e accendere un prestito o un mutuo.

Ma non solo: a partire da quest’anno è scattato l'obbligo del pagamento degli affitti esclusivamente con mezzi tracciabili.

Ne abbiamo parlato in un precedente articolo ed è previsto dalla Legge di Stabilità 2014.

Come sapete, la norma è valida su tutto il territorio italiano ed è indipendente dell'importo da pagare.

Chi non rispetta l'obbligo rischia la sanzione, che può raggiungere il 40% della somma da pagare.

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Stai leggendo Obbligo di accredito dello stipendio su conto corrente: il decreto salva italia Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 20 febbraio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 30 aprile 2017 Classificato nella categoria conti correnti bancari e postali e libretti di deposito a risparmio Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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