Conto corrente cointestato » la giurisprudenza

Una donna, in qualità di erede, conveniva in giudizio il cointestatario del conto corrente del fratello.

Tale conto conteneva somme depositate presso un agente fiduciario e la donna rilevava che tali importi erano stati tratti da altro conto corrente personale del fratello e, pertanto, erano di sua esclusiva proprietà.

L'uomo resisteva affermando che le somme confluite sul conto in oggetto erano riconducibili ai rapporti di affari tra i due cointestatari, ed in particolare alla vendita di quote di una srl

Il giudice di primo grado accoglieva la tesi del convenuto, mentre in appello venivano accolte le doglianze della donna erede.

Così, l'appellato ricorreva per cassazione contro la decisione, in particolare, assumendo che la Corte d'Appello aveva erroneamente ritenuto superata la presunzione di comproprietà della provvista del conto cointestato per il solo fatto della provenienza unilaterale della provvista medesima.

Ma la Suprema Corte, motivando come abbiamo spiegato in precedenza, ha respinto il ricorso ed accettato le richieste della donna erede

6 settembre 2013 · Andrea Ricciardi

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