Conto corrente » cosa è la commissione di messa a disposizione fondi (cmdf)

Più in dettaglio, la nuova normativa per un verso, prevede, con riferimento alle CMS, la nullità di tali clausole se il saldo del cliente risulti a debito per un periodo continuativo inferiore a trenta giorni ovvero a fronte di utilizzi in assenza di fido; per altro verso, introduce una nuova tipologia di commissione, la commissione di messa a disposizione fondi (CMDF), rigorosamente commisurata all'ammontare dell'accordato indipendentemente dall'utilizzato.

Con riguardo a quest'ultima tipologia di commissione, la commissione di messa a disposizione fondi, il legislatore viene, in particolare, a stabilire la nullità di clausole comunque denominate, che prevedono una remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione dei fondi a favore del cliente titolare di conto corrente indipendentemente dall'effettivo prelevamento della somma, ovvero che prevedono una remunerazione accordata alla banca indipendentemente dall'effettiva durata dell'utilizzazione dei fondi da parte del cliente, salvo che il corrispettivo per il servizio di messa a disposizione delle somme sia predeterminato, unitamente al tasso debitorio per le somme effettivamente utilizzate, con patto scritto non rinnovabile tacitamente, in misura omnicomprensiva e proporzionale all'importo e alla durata dell'affidamento richiesto dal cliente, e sia specificamente evidenziato e rendicontato al cliente con cadenza massima annuale con l'indicazione dell'effettivo utilizzo avvenuto nello stesso periodo, fatta salva comunque la facoltà di recesso del cliente in ogni momento.

La normativa regolata dalla legge 2/2009, con riferimento sia alle CMS che alla commissione di messa a disposizione fondi, prevede poi che i contratti in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono adeguati alle disposizioni del presente articolo entro centocinquanta giorni dalla medesima data. Tale obbligo di adeguamento costituisce giustificato motivo agli effetti dell'articolo 118, comma 1, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

2 giugno 2014 · Simonetta Folliero

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