Conti correnti separati o cointestati » conclusioni

Dal punto di vista giuridico e pratico, quindi, avere conti correnti separati sembra essere la miglior soluzione.

In questo modo ognuno dei conviventi sarà libero di versare e prelevare a suo piacimento e gestire i propri risparmi senza interferenza con i risparmi dell'altro convivente.

Inoltre, in caso di cessazione della convivenza o,comunque, di disaccordi tra i due partner, ognuno potrà disporre del suo residuo capitale, e comunque non sarà responsabile di eventuali debiti contratti dall'altro convivente.

Tenere distinti i rapporti economici più importanti dai rapporti affettivi e sentimentali, non deve essere considerato un segno di sfiducia.

Anzi, può rappresentare un modo per avere chiarezza ed evitare eventuali, ma possibili, inconvenienti.

24 agosto 2014 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Conti correnti separati o cointestati » conclusioni Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 24 agosto 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria conti correnti bancari e postali e libretti di deposito a risparmio Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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