Conto corrente cointestato? » Non implica che il marito abbia regalato alla moglie la metà del deposito

Il conto cointestato non implica che il marito abbia regalato alla moglie la metà dei soldi depositati.

La cointestazione di un conto corrente, infatti, attribuendo agli intestatari la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi del conto sia nei confronti dei terzi, che nei rapporti interni, fa presumere la contitolarità dell'oggetto del contratto.

Tale presunzione, però, dà luogo soltanto all'inversione dell'onere probatorio, e può essere superata attraverso presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti, dalla parte che deduca una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa.

Dunque, deve annullarsi la sentenza che riconduce alla cointestazione del conto la donazione del cinquanta per cento delle somme versate nel tempo dal uno dei contitolari sul conto.

Ciò, in quanto l'animus donandi non poteva essere riconosciuto sulla sola base di detta contestazione mentre il giudice avrebbe dovuto invece motivare sullo spirito di liberalità che assisteva ogni versamento.

Questo l'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con la pronuncia 809/14.

Essere cointestatari di un conto corrente non configura una donazione indiretta

Il fatto che il marito cointesti alla moglie il conto corrente con cui gestire il risparmio di famiglia non costituisce di per sé la donazione indiretta di metà del denaro che affluisce sulla provvista.

Ciò è quanto si evince dalla sentenza sopra esaminata.

Moglie vs marito: conto corrente a doppia firma

Arrivando alla fattispecie che ha fatto scaturire la sentenza, a parere del marito, la doppia firma sarebbe stata concessa alla consorte soltanto per consentirle di partecipare alla gestione del risparmio, poichè la provvista era costituita soltanto dai redditi da lavoro dell'uomo. Pertanto, la cointestazione del conto corrente sarebbe stato solo un modo per mettersi al riparo dalle lagne della coniuge.

E gli Ermellini, gli danno ragione: a loro parere la doppia firma sul conto corrente sarebbe troppo poco per configurare una donazione indiretta.

23 gennaio 2014 · Paolo Rastelli

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