La qualificazione di conto dormiente

Il Ministero aveva altresì precisato che la qualificazione come “dormiente” di un determinato conto non pregiudicava il diritto alla restituzione al titolare: quest’ultimo avrebbe potuto richiedere la restituzione delle relative somme o alla Banca o all'Intermediario presso cui risultava sussistere il rapporto. Oppure  direttamente al MEF, entro il normale termine prescrizionale, nel caso in cui i relativi importi fossero già stati trasferiti dalla Banca o dall'Intermediario al relativo Fondo.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze non aveva però definito il provvedimento attuativo con le procedure attraverso le quali gli aventi diritto potevano rivendicare le somme devolute al fondo entro i dieci anni dall'avvenuto trasferimento. Lasciando nel panico e nell'incertezza migliaia di correntisti e di titolari di libretti di risparmio.

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Stai leggendo La qualificazione di conto dormiente Autore Simonetta Folliero Articolo pubblicato il giorno 1 febbraio 2009 Ultima modifica effettuata il giorno 1 dicembre 2016 Classificato nella categoria contratti di prestito microcredito e usura e sovraindebitamento - domande e risposte Numero di commenti e domande: 61

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