La qualificazione di conto dormiente

Il Ministero aveva altresì precisato che la qualificazione come “dormiente” di un determinato conto non pregiudicava il diritto alla restituzione al titolare: quest’ultimo avrebbe potuto richiedere la restituzione delle relative somme o alla Banca o all'Intermediario presso cui risultava sussistere il rapporto. Oppure  direttamente al MEF, entro il normale termine prescrizionale, nel caso in cui i relativi importi fossero già stati trasferiti dalla Banca o dall'Intermediario al relativo Fondo.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze non aveva però definito il provvedimento attuativo con le procedure attraverso le quali gli aventi diritto potevano rivendicare le somme devolute al fondo entro i dieci anni dall'avvenuto trasferimento. Lasciando nel panico e nell'incertezza migliaia di correntisti e di titolari di libretti di risparmio.

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Commenti e domande dei lettori

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  • ida 30 settembre 2011 at 16:27

    ho trovato dei libretti al portatore dei miei nonni: risalgono al 1950. Le banche mi hanno detto che non sono passati come "dormienti" in quanto sono al portatore. è ancora possibile fare qualcosa per riavere le somme?

    • dott.ssa Carla Benvenuto 30 settembre 2011 at 16:49

      Le ho risposto aggiornando l'articolo con una interrogazione parlamentare del senatore Lannutti. La legga e si faccia un'idea.

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