Conti dormienti estinti – non è possibile chiedere il rimborso per depositi e libretti non movimentati da più di 10 anni

Il termine di legge per la prescrizione dei crediti è di 10 anni, e questo vale anche per i conti dormienti, ossia per tutti quei depositi dimenticati e sui quali non sono state compiute operazione da parte del titolare nell'ultimo decennio. Nel 2008, inoltre, è entrata in vigore la legge che ha previsto che le somme dimenticate sui conti a partire dal 1997 fossero versate al Tesoro e non più incamerate dalle banche, come avveniva in precedenza sempre allo scadere dei 10 anni di prescrizione. Questo significa che tutte le somme giacenti su depositi o libretti sui quali non sono state compiute operazioni negli ultimi 10 anni non sono più riscuotibili in nessun caso.

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  • Rosaria Proietti 28 aprile 2012 at 12:03

    I titolari (o anche i loro delegati, compresi gli eredi) di un rapporto non “risvegliato” nei termini, quindi classificato come “conto dormiente estinto”, e come tale devoluto al Fondo per il risarcimento delle vittime dei crack finanziari (Cirio, Parmalat, bond argentini) potranno, finalmente, rivendicare il diritto di credito sulle somme trasferite e rimpossessarsi così dei propri averi.

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