consuntivi arretrati case della posta - prescrizioni

Sono in fase di risoluzione di un contratto di locazione di un appartamento di proprietà delle Poste italiane. Ad oggi mi chiedono di saldare debiti vari dal 31/12/2001.
negli anni mi hanno mandato:
-un sollecito di pagamento il 17/7/2008, con l'intimazione a pagare entro 15 giorni; successivamente non è stato fatto alcun altro passo legale riferito a questo sollecito, nonostante la minaccia di azioni legali idonee;
- un altro sollecito mi è arrivato il 01/10/2010 con le stesse modalità.

Entrambi i due solleciti, mi sono arrivati sempre privi di documentazione probatoria attestante i reali conteggi amministrativi condominiali, ma soltanto con i totali, anche se suddivisi in quote annuali, comprendenti canoni affiuari e consuntivi di gestione, ma saempre senza i rendiconti gestionali amministrativi.

Un po' per mancanza di liquidità, un po' per mancanza di fornitura della documentazione, io alcune parti non le ho saldate.

Ad oggi, che sto lasciando, le Poste mi hanno rinnovato il sollecito a saldare tutto con raccomandata del 21/3/2011, questa volta accompagnando la richiesta, con la necessaria documentazione, comunque escludendo quella fino al 2001, ma solo dal 2002 in poi.

Ora, la mia domanda è: posso avvalermi dei termini di prescrizione e pagare solo gli arretrati degli ultimi 5 anni, per i quali mi sono stati forniti i riscontri documentali ?

La mia opinione è che per le annualità precedenti oltre il quinquennio, nonostante i solleciti, privi di riscontri documentali, ma solo semplici riepiloghi sui totali annuali, non dovrei pagarli, proprio per il fatto che non erano corredati da idonea documentazione.

Inoltre anche se le poste avessero fornito tale documentazione al momento dei solleciti, anche il quel momento avrei potuto avvalermi della prescrizione, pagando solo ciò che rientrava all'interno degli ultimi 5 anni rappresentati nel sollecito, non oltre.
in ultimo comunque rappresento che le Poste, negli anni non hanno dato luogo ad azioni esecutive di aalcun genere, nè tanto meno io ho ricevuto alcunchè da qualsivoglia ufficio legale, a significare che le Stesse non hanno dato seguito alle minacce, con effettive azioni reali.

E' quindi possibile sostenere che in mancanza di azioni successive ai solleciti, gli stessi vengano a perdere la loro legittimità ?

La questione è semplice, nonostante la rappresentazione un po' elaborata: i canoni di affitto (presumo che di questo si tratti, anche se Lei parla di "vari debiti") si prescrivono in 5 anni. I solleciti da Lei ricevuti (presumo per raccomandata, altrimenti è carta straccia) valgono quali atti interruttivi dei termini di prescrizione, il che vuol dire che da quel momento riparte il conteggio dei 5 anni *per i debiti non ancora prescritti alla data del sollecito*.

La cosa da capire dunque è quali debiti siano prescritti alla data odierna e quali no. Per quelli prescritti potrà fare valida opposizione in sede di - eventuale - recupero giudiziario da parte del creditore. Gli altri dovrà pagarli.

A nulla rileva il fatto che il creditore ad oggi non abbia ancora intentato alcuna azione legale.

25 marzo 2011 · Simone di Saintjust

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su consuntivi arretrati case della posta - prescrizioni.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.