Consumismo, sovraindebitamento e usura

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Ogni società consumistica spinge a soddisfare bisogni di consumo sempre nuovi. Da qui nascono i debiti, e spesso questi portano al sovraindebitamento. Lo stimolo a consumare sempre di più passa spesso per i mezzi di comunicazione, a cui siamo costantemente esposti, e che ci mostrano modelli di vita irrealistici ed irraggiungibili.

Arriviamo a pensare che senza un certo prodotto non potremo essere felici: oppure molti di questi prodotti non sono indispensabili. Nonostante questo, sembra che la serenità della nostra famiglia dipenda da un elettrodomestico o da un'automobile, piuttosto che da valori personali, emozioni e sentimenti.

Per i giovani questo è doppiamente vero: quello che si possiede permette di accedere ad un gruppo, perché si viene giudicati sulla base di ciò che si ha, e non di ciò che si è. È una logica a cui non possono opporsi perché la imparano dai “grandi”. Comprare, comprare, comprare. Ma per ogni cosa che si compra c'è un prezzo da pagare.

Il desiderio di consumo può così superare la nostra reale disponibilità economica e raggiungere dimensioni patologiche. Da questo punto si può cominciare a sovraindebitarsi e si corre il concreto pericolo di cadere nel vorticoso giro dell'usura.

Combattere l'usura significa quindi anche promuovere un uso responsabile del denaro, strada che l'Ambulatorio Antiusura percorre da anni, unendovi la diffusione di un'adeguata cultura della legalità.

Il dato che più colpisce è come, sempre più spesso, le famiglie cadano nel giro dell'usura o nel sovraindebitamento per motivi frivoli e non essenziali. Ciò rende ancora più necessaria un'azione di informazione, prevenzione ed educazione ad un consumo oculato e responsabile.

9 novembre 2007 · Loredana Pavolini

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