Consumi presunti in bollette luce e gas - l'antitrust castiga i big

Consumi presunti in bollette luce e gas ed altre pratiche aggressive poste in essere da ACEA, ENEL, ENI ed EDISON a danno dei consumatori

Per migliaia di clienti di ACEA, ENEL, ENI ed EDISON, la fatturazione di gas ed energia elettrica è avvenuta in assenza di dati di misura reale e per estesi periodi di consumo: sono stati utilizzati algoritmi di calcolo che hanno determinato stime errate, con la conseguente, reiterata emissione di fatture in acconto o comunque significativamente difformi dagli standard di consumo degli utenti.

In presenza di reclami o richieste di verifica e delucidazioni (scritte e orali) degli utenti sulla non correttezza o anomalia degli importi fatturati, ACEA, ENEL, ENI ed EDISON hanno avviato o proseguito l’azione volta a riscuotere tali somme, anche tramite la minaccia del distacco della fornitura, prima di risolvere i problemi segnalati dagli utenti.

Nello specifico, ACEA, ENEL, ENI ed EDISON hanno gestito in maniera inadeguata le istanze degli utenti volte alla verifica dei consumi e, in particolare, hanno evaso le istanze in modo tardivo e non risolutivo, senza cautelativamente bloccare la procedura di riscossione nelle more della trattazione delle istanze suddette; non hanno gestito adeguatamente la rateazione per le fatture di rilevante importo, non avendo fornito un’appropriata informativa agli utenti su possibilità e condizioni per richiedere la rateazione e avendo imposto il riconoscimento del debito per ottenerla. Tale modus operandi ha interessato le istanze degli utenti riguardanti, da un lato, fatture con importi erronei, già pagati, anomali e/o non correttamente stimati e, dall'altro, conguagli di importi molto elevati effettuati in caso di prolungato ritardo nell'emissione di fatture ovvero a distanza di diversi anni dall'avvenuto consumo o in occasione della chiusura della fornitura.

Inoltre, ACEA, ENEL, ENI ed EDISON hanno frapposto ostacoli di tipo informativo e procedurale all'esercizio del diritto contrattuale al rimborso, da parte degli utenti, in relazione a somme spettanti loro a seguito di rettifiche di fatturazione e cessazione di fornitura, nonché a causa di doppi pagamenti.

Consumi presunti in bollette luce e gas - Le sanzioni comminate da Antitrust a ACEA, ENEL, ENI ed EDISON

Dunque, con sanzioni per complessivi 14 milioni e 530 mila euro, l’Antitrust ha concluso i procedimenti - avviati a luglio 2015 sulla base di numerose segnalazioni di singoli consumatori e diverse associazioni di consumatori – nei confronti di ACEA, ENEL, ENI ed EDISON. I provvedimenti, come emerge dalla lettura della sezione precedente, riguardano i meccanismi di fatturazione e le ripetute richieste di pagamento per bollette non corrispondenti a consumi effettivi, nonché gli ostacoli frapposti alla restituzione dei rimborsi.

Nel corso del procedimento, l’Aeegsi (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) ha reso un articolato parere, nell'ambito della collaborazione prevista dal Protocollo di intesa tra le due Autorità, che ha permesso all'Antitrust di individuare e accertare distinte pratiche aggressive. Nelle attività ispettive, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato s’è avvalsa anche della collaborazione del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

A conclusione della sua istruttoria, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM o Antitrust) ha accertato che ACEA, ENEL, ENI ed EDISON hanno posto in essere una prima pratica commerciale aggressiva: e cioè una gestione inadeguata delle istanze e delle comunicazioni di clienti finali che lamentavano la fatturazione di consumi di elettricità o di gas naturale divergenti da quelli effettivi. Questa era dovuta a deficienze del processo di fatturazione, a malfunzionamenti dei sistemi informatici e alla mancata sospensione delle attività di riscossione (sollecito, messa in mora e distacco, talvolta senza preavviso) nell'attesa di una risposta chiara, puntuale ed esaustiva. Nel caso di conguagli di elevato importo, inoltre, le imprese non avevano adottato misure per attenuare l’impatto della bolletta, senza informare adeguatamente gli utenti sulla possibilità di rateizzare né sui termini di pagamento più lunghi.

Secondo l’Antitrust, tali comportamenti hanno violato il diritto del cliente a ricevere un’adeguata ed effettiva assistenza e verifica dei propri consumi, prima di procedere al pagamento delle fatture contestate e, pertanto, costituiscono pratiche commerciali aggressive. Ciò in quanto l’incombente minaccia dell’avvio o della prosecuzione delle procedure di riscossione costituisce, a parere dell’Autorità, un indebito condizionamento delle scelte del consumatore in merito al pagamento dei consumi non verificati e alla presentazione delle istanze e delle comunicazioni.

Una seconda pratica scorretta, accertata dall'istruttoria, riguarda la mancata o ritardata restituzione di importi dovuti a vario titolo ai clienti finali. L’Autorità ha ritenuto, infatti, che le modalità informative e procedurali adottate da ACEA, ENEL, ENI ed EDISON non hanno permesso ai consumatori di ricevere pienamente e tempestivamente quanto versato in eccesso per la fornitura di energia elettrica o di gas.

Per Enel (Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico), infine, è stata accertata una terza pratica scorretta: questa consisteva nell'addebito degli interessi di mora per tardivo pagamento, anche in caso di bollette recapitate in ritardo o non recapitate e in presenza di un reclamo in tal senso.

14 luglio 2016 · Giovanni Napoletano

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Stai leggendo Consumi presunti in bollette luce e gas - L'antitrust castiga i big Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 14 luglio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 14 luglio 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - acqua luce e gas Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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