Consumi presunti in bollette luce e gas ed altre pratiche aggressive poste in essere da ACEA, ENEL, ENI ed EDISON a danno dei consumatori

Per migliaia di clienti di ACEA, ENEL, ENI ed EDISON, la fatturazione di gas ed energia elettrica è avvenuta in assenza di dati di misura reale e per estesi periodi di consumo: sono stati utilizzati algoritmi di calcolo che hanno determinato stime errate, con la conseguente, reiterata emissione di fatture in acconto o comunque significativamente difformi dagli standard di consumo degli utenti.

In presenza di reclami o richieste di verifica e delucidazioni (scritte e orali) degli utenti sulla non correttezza o anomalia degli importi fatturati, ACEA, ENEL, ENI ed EDISON hanno avviato o proseguito l'azione volta a riscuotere tali somme, anche tramite la minaccia del distacco della fornitura, prima di risolvere i problemi segnalati dagli utenti.

Nello specifico, ACEA, ENEL, ENI ed EDISON hanno gestito in maniera inadeguata le istanze degli utenti volte alla verifica dei consumi e, in particolare, hanno evaso le istanze in modo tardivo e non risolutivo, senza cautelativamente bloccare la procedura di riscossione nelle more della trattazione delle istanze suddette; non hanno gestito adeguatamente la rateazione per le fatture di rilevante importo, non avendo fornito un'appropriata informativa agli utenti su possibilità e condizioni per richiedere la rateazione e avendo imposto il riconoscimento del debito per ottenerla. Tale modus operandi ha interessato le istanze degli utenti riguardanti, da un lato, fatture con importi erronei, già pagati, anomali e/o non correttamente stimati e, dall'altro, conguagli di importi molto elevati effettuati in caso di prolungato ritardo nell'emissione di fatture ovvero a distanza di diversi anni dall'avvenuto consumo o in occasione della chiusura della fornitura.

Inoltre, ACEA, ENEL, ENI ed EDISON hanno frapposto ostacoli di tipo informativo e procedurale all'esercizio del diritto contrattuale al rimborso, da parte degli utenti, in relazione a somme spettanti loro a seguito di rettifiche di fatturazione e cessazione di fornitura, nonché a causa di doppi pagamenti.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su consumi presunti in bollette luce e gas ed altre pratiche aggressive poste in essere da acea, enel, eni ed edison a danno dei consumatori.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • Antonio Lubrano 14 luglio 2016 at 04:25

    Vi capita mai di essere sgomenti di fronte all'entità di una bolletta? Certo. E !'idea di subire un sopruso amministrativo, chiamiamolo così, ci fa stare male. Perché l'eventuale contestazione alla società fornitrice diventa poi un calvario burocratico. A volte però un semplice aggettivo ci può ridare fiducia, assume persino il valore di una rivincita. Un mese fa cinque grandi società fornitrici di luce (Acea, Edison, Eni, Enel Energia ed Ene! servizio elettrico) sono state multate dall'Antitrust: una botta di quasi 15 milioni di euro per pratiche commerciali aggressive.

    Ecco, la novità dirompente sta nell'aggettivo usato dall'Autorità garante per la concorrenza e il mercato: aggressive. E che cos'è l'aggressività se non un impulso che provoca comportamenti minacciosi o violenti

    Alle società si rimprovera - spiega l'Unione Nazionale Consumatori - di aver emesso bollette in una certa misura bugiarde, ossia non corrispondenti ai consumi effettivi, e di aver frapposto ostacoli alla riscossione dei rimborsi. Delle cinque l'unica che ha reagito è stata finora l'Enel, minimizzando: se è così si tratta di pochi casi su 30 milioni di utenti.

    Sarà. Sta di fatto che il cittadino colpito ingiustamente è stato vendicato. Bene. Da oggi impegniamoci a esaminare con quattro occhi le bollette: per far luce subito sulle bugie che possono contenere.