Il condono delle sanzioni - la rottamazione delle cartelle esattoriali

Quanto si risparmierà con il condono delle sanzioni civili e tributarie iscritte a ruolo

Secondo quanto previsto nella legge di conversione del decreto governativo 193/16le cartelle esattoriali condonabili (perché è inutile girarci intorno, si tratta di un vero e proprio condono delle sanzioni) sono quelle affidate per la riscossione coattiva entro il 31 dicembre 2016 (non ancora pagate o oggetto di dilazione). La definizione agevolata è stata estesa anche ai Comuni che non affidano a Equitalia la riscossione, ma la effettuano direttamente o affidandosi a un soggetto privato iscritto all'albo dei concessionari della riscossione.

In pratica si dovrà versare solo l'importo preteso con l'avviso di accertamento emesso a suo tempo dall'Agenzia delle entrate o con l'avviso di addebito notificato dall'Istituto di previdenza, con esclusione delle sanzioni applicate. Naturalmente, saranno dovuti gli interessi legali che decorreranno sull'accertato (quindi senza applicazione di sanzioni) dal 31.mo giorno successivo data di notifica dell'atto di accertamento fino al momento in cui il debito verrà estinto in un'unica soluzione o verrà presentata istanza di rateazione. Gli interessi legali per il 2016 sono fissati nella misura dello 0.2%.

Verranno posti a carico del debitore che aderisce al condono, anche l'aggio (6% del dovuto) che avrebbe comunque dovuto essere corrisposto ad Equitalia per l'esazione della cartella esattoriale non condonata, e le spese per le notifiche già effettuate.

Per quanto riguarda l'aggio (ovvero gli oneri di riscossione che costituiscono la remunerazione di Equitalia per la sua attività) la misura è cambiata nel corso degli anni, secondo lo schema seguente:

  1. nelle cartelle riferite ai ruoli consegnati a Equitalia fino al 31 dicembre 2012 gli oneri di riscossione sono pari al 9%. Se il pagamento della cartella viene effettuato entro 60 giorni dalla notifica, la parte a carico del debitore è del 4,65% mentre la restante parte è a carico dell’ente creditore. Oltre i 60 giorni, gli oneri sono interamente a carico del debitore;
  2. per le cartelle riferite a ruoli consegnati a Equitalia a partire dal 1° gennaio 2013 gli oneri di riscossione sono pari all’8%. Se il pagamento della cartella viene effettuato entro 60 giorni dalla notifica, la parte a carico del debitore è del 4,65% mentre la restante parte è a carico dell’ente creditore. Oltre i 60 giorni, invece, gli oneri sono interamente a carico del debitore;
  3. a partire dalle cartelle riferite ai ruoli consegnati dal 1° gennaio 2016 gli oneri sono fissati al 6%. Per i pagamenti effettuati entro i 60 giorni dalla notifica, gli oneri sono ripartiti nella stessa misura del 3% tra contribuente ed ente creditore. Dopo i 60 giorni, questi sono interamente a carico del contribuente.

Prima di addentrarci nei meandri del provvedimento di condono (o di sanatoria o di definizione agevolata, a seconda di come lo si preferisce indicare) va innanzitutto chiarito che l’omissione contributiva o tributaria si concretizza nel mancato o ritardato pagamento dei contributi o dei tributi rilevabili da denunce e registrazioni obbligatorie, mentre l’evasione contributiva o tributaria è un comportamento (sanzionato più severamente) caratterizzato dalla specifica intenzione di non versare i contributi ed i tributi: si tratta di una inadempienza normalmente accertata d'ufficio.

Ma vediamo, giusto per farci un'idea di quanto si potrà risparmiare aderendo al condono, quali sono, nello specifico, gli importi relativi alle varie tipologie di sanzioni tributarie (legge 471/97) e contributive (articolo 116, comma 8, lettere a e b nonché comma 10 della legge 388/2000) che potranno essere condonate. Prima di approfondire la questione, diamo allora uno sguardo alla tabella che segue per capire cosa paga normalmente il cittadino senza condono (o rottamazione o definizione agevolata) della cartella esattoriale.

cosa-paga-il-cittadino

Le sanzioni civili per omissione ed evasione di contributi previdenziali

In caso di omissione contributiva, la sanzione civile che si applica è pari al tasso ufficiale di riferimento (TUR) maggiorato di 5,5 punti percentuali, in ragione d’anno (parliamo, dunque, di una sanzione pari all'8.25% per il solo 2016). Le sanzioni civili non possono superare il tetto massimo del 40% dei contributi dovuti. Dopo il raggiungimento del tetto, sul solo debito contributivo, con esclusione delle sanzioni già calcolate, si applicheranno gli interessi di mora.

Con il condono si pagherà oltre al contributo omesso, solo un interesse pari al tasso legale annuo (lo 0.2% per il 2016). Verranno azzerate le sanzioni civili.

Per l'evasione contributiva, invece, la sanzione civile è pari al 30% in ragione d’anno del contributo accertato. Le sanzioni non possono tuttavia superare il tetto massimo del 60% dei contributi dovuti. Raggiunto tale tetto, sul solo debito contributivo, con esclusione delle sanzioni già calcolate, si applicano gli interessi di mora.

Con il condono si pagherà oltre al contributo omesso, solo un interesse pari al tasso legale annuo (lo 0.2% per il 2016). Verranno azzerate le sanzioni civili che, già soltanto dopo due anni di ritardo nel pagamento, arrivano a pesare per il 60% del contributo evaso: un ottimo affare, senza dubbio!

Allo scopo di facilitare la quantificazione, anche approssimativa, dell'importo dovuto per le sanzioni civili, aggiungiamo

Le sanzioni amministrative non penali per omissione ed evasione di tributi dovuti allo Stato

Allo scopo di facilitare la quantificazione, anche approssimativa, dell'importo dovuto per le sanzioni tributarie, aggiungiamo

23 ottobre 2016 · Giorgio Valli

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Stai leggendo Il condono delle sanzioni - La rottamazione delle cartelle esattoriali Autore Giorgio Valli Articolo pubblicato il giorno 23 ottobre 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 4 marzo 2017 Classificato nella categoria autotutela sgravio rimborso sospensione rottamazione sanatoria condono della cartella esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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