Condono delle cartelle esattoriali inferiori o pari a 300 euro - il dispositivo di legge

Cosa dicono agli articoli 19 e 20 del decreto legislativo 112/1999, rivisti anch'essi dalla legge di stabilità'2015 (ovvero con testo consolidato)?

In pratica questo: ai fini del discarico delle quote iscritte a ruolo, il concessionario trasmette, anche in via telematica, all'ente creditore, una comunicazione di inesigibilità. Tale comunicazione viene redatta e trasmessa entro il terzo anno successivo alla consegna del ruolo (data di esecutività del ruolo e non data di notifica della cartella esattoriale, ndr). La comunicazione è trasmessa anche se, alla scadenza di tale termine, le quote sono interessate da procedure esecutive o cautelari avviate o da contenzioso pendente.

L'ente creditore, qualora nell'esercizio della propria attività istituzionale individui, successivamente al discarico, l'esistenza di significativi elementi reddituali o patrimoniali riferibili agli stessi debitori, può, a condizione che non sia decorso il termine di prescrizione decennale, sulla base di valutazioni di economicità e delle esigenze operative, riaffidare in riscossione le somme, comunicando all'agente della riscossione i nuovi beni da sottoporre a esecuzione, ovvero le azioni cautelari o esecutive da intraprendere.

Ne consegue che: se c'è un credito inesigibile (non ancora riscosso e non escutibile per mancanza di beni del debitore da assoggettare ad azione esecutiva) iscritto a ruolo, il concessionario della riscossione, decorsi tre anni dalla data in cui gli è stata affidata (senza successo) la riscossione del credito, deve trasmettere all'ente creditore una comunicazione di inesigibilità . Per crediti superiori a 300 euro, se l'ente creditore individua beni del debitore su cui avviare ulteriore azione esecutiva, riaffida le somme in riscossione al Concessionario (indicando anche i beni da pignorare, ipotecare, sottoporre a fermo amministrativo).

Per crediti inferiori o pari a 300 euro, l'ente creditore è dispensato dagli ulteriori controlli, ed il credito inesigibile viene in sostanza condonato (visto che il concessionario della riscossione non riceverà più quel credito in affidamento).

28 gennaio 2015 · Antonella Pedone

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  • irgendein 15 febbraio 2015 at 14:36

    buongiorno,

    vorrei sapere se equitalia può richiedere il fermo amministrativo di un auto per delle cartelle esattoriali risalenti all'anno 2000 e 2001 tutte e due inferiori di 300 €.
    Il vostro articolo è molto chiaro e l'ho pure detto all'impiegato di equitalia, ma mi dice che apriranno un nuovo procedimento.... è legalmente fattibile?

    cordialmente

    • Ludmilla Karadzic 15 febbraio 2015 at 19:30

      Come riportato nell'articolo, il meccanismo in base al quale scatta il condono prevede la trasmissione all'ente creditore della lista dei crediti inesigibili (quelli per i quali, in tre anni, Equitalia non è riuscita a riscuotere), relativi a ciascun debitore. Per i crediti inesigibili di importo pari o inferiore a 300 euro, l'ente creditore procederà automaticamente (per motivi di economicità) a non riaffidare la riscossione del credito.

      E' dunque necessario, in prima battuta, che venga espletata questa procedura (trasmissione dei crediti inesigibili da parte di Equitalia e mancato riaffidamento a cura dell'ente creditore di quelli pari o inferiori a 300 euro).

      In più c'è da aggiungere che, nel suo caso, il credito inesigibile è presumibilmente superiore a 600 euro. Il che vuol dire che la riscossione del credito risulterà sicuramente non riaffidato ad Equitalia solo se i due creditori sono diversi.

      Nell'ipotesi in cui, invece, le due cartelle esattoriali afferiscano allo stesso creditore, quest'ultimo, dopo aver valutato la capacità di rimborso del debitore (verifica della disponibilità di conti correnti, di immobili o della posizione lavorativa nell'anagrafe tributaria) potrebbe anche riaffidare la riscossione al concessionario, indicandogli i beni da aggredire.

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