Condono delle cartelle esattoriali inferiori o pari a 300 euro se sono trascorsi oltre tre anni dall'emissione

Secondo la Legge di stabilità 2015, saranno condonate le cartelle esattoriali inferiori a 300 euro, se sono trascorsi oltre tre anni dall'emissione.

La Legge di Stabilità 2015 (Legge 23 dicembre 2014, n. 190 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2014, n. 300) ha previsto, al comma 688, una nuova sanatoria per le cartelle esattoriali di modesto importo, a partire dal 1 gennaio 2015.

In particolare è previsto il condono delle cartelle rimaste insolute dall'anno 2000 in poi e di importo inferiore a 300 euro: tali cartelle dovranno essere cancellate da Equitalia (per lo più si tratta di debiti concernenti il canone Rai o le sanzioni previste dal Codice della strada).

Obiettivo della sanatoria sarebbe quello di estinguere tutti quei casi rimasti in sospeso di modica cifra, in base ad un giudizio di bilanciamento tra i costi necessari per il recupero coattivo del credito e l'importo del credito stesso.

Il condono avverrà automaticamente senza necessità di alcuna richiesta da parte del contribuente. Va precisato che la cartella si considera effettivamente "condonata" e quindi inesigibile, solo dopo che siano trascorsi tre anni dalla sua emanazione. In altre parole, se Equitalia non è riuscita a riscuotere il credito entro il terzo anno dall'emanazione della cartella (data di esecutività del ruolo), quest'ultima si considererà estinta e inesigibile, per cui la stessa Equitalia dovrà inviare una comunicazione all'Ente impositore ai fini della cancellazione definitiva del credito dal ruolo.

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  • irgendein 15 febbraio 2015 at 14:36

    buongiorno,

    vorrei sapere se equitalia può richiedere il fermo amministrativo di un auto per delle cartelle esattoriali risalenti all'anno 2000 e 2001 tutte e due inferiori di 300 €.
    Il vostro articolo è molto chiaro e l'ho pure detto all'impiegato di equitalia, ma mi dice che apriranno un nuovo procedimento.... è legalmente fattibile?

    cordialmente

    • Ludmilla Karadzic 15 febbraio 2015 at 19:30

      Come riportato nell'articolo, il meccanismo in base al quale scatta il condono prevede la trasmissione all'ente creditore della lista dei crediti inesigibili (quelli per i quali, in tre anni, Equitalia non è riuscita a riscuotere), relativi a ciascun debitore. Per i crediti inesigibili di importo pari o inferiore a 300 euro, l'ente creditore procederà automaticamente (per motivi di economicità) a non riaffidare la riscossione del credito.

      E' dunque necessario, in prima battuta, che venga espletata questa procedura (trasmissione dei crediti inesigibili da parte di Equitalia e mancato riaffidamento a cura dell'ente creditore di quelli pari o inferiori a 300 euro).

      In più c'è da aggiungere che, nel suo caso, il credito inesigibile è presumibilmente superiore a 600 euro. Il che vuol dire che la riscossione del credito risulterà sicuramente non riaffidato ad Equitalia solo se i due creditori sono diversi.

      Nell'ipotesi in cui, invece, le due cartelle esattoriali afferiscano allo stesso creditore, quest'ultimo, dopo aver valutato la capacità di rimborso del debitore (verifica della disponibilità di conti correnti, di immobili o della posizione lavorativa nell'anagrafe tributaria) potrebbe anche riaffidare la riscossione al concessionario, indicandogli i beni da aggredire.

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